Abstract
Natale e Ferragosto sono le date iconiche che, in questo diario che copre oltre quattro decenni di vita dell'autore, scandiscono il passare degli anni e, con essi, la trasformazione e la decadenza del corpo, del tessuto sociale, della scuola, del sistema valoriale. La ricerca spasmodica del piacere non arricchisce l'anima mentre, con il trascorrere del tempo, finisce col deprivare il protagonista dell’irrinunciabile prospettiva narcisistica del suo "potere" di seduzione; la cultura come pretesto per allontanarsi dal reale induce un nichilismo che non dà tregua e spinge a nuove avventure con l'unico fine di "far rifiorire in continuazione il proprio angolo di vita sognante, fantasiosa, segreta, per soddisfare la propria fisicità". Ed infine la malinconia degli anni della senescenza, con il rimpianto per quanto non si è saputo realizzare: nello sfondo l’incalzare angoscioso del tempo che scorre e porta con sé il timore della solitudine della vecchiaia e le paure dell’ultimo scorcio della propria esistenza.
Consistenza
1585 p.
Circostanze di produzione
"Come necessità di documentazione, riflessione su avvenimenti della propria vita".
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Allegati
Fotografie
Tempo della scrittura
1978 -2020
Estremi cronologici
1978 -2020
Provenienza geografica
Milano
Soggetti
Parole chiave
Eventi straordinari
Luoghi del racconto
Anno
2022
Collocazione
DP/Adn3
Sezione
Sez/Adn3