Abstract
Un ragazzo viene arruolato nella campagna d’Etiopia e racconta il suo viaggio verso l’Africa, compiuto a bordo del piroscafo Quirinale attraverso il Canale di Suez. Nei campi militari svolge diversi incarichi, tra cui fanalista, manutentore dei forni, portaordini e addetto alla gestione della corrispondenza. Ferito gravemente marcia in ritirata verso Adua, un percorso estenuante, segnato da dolore, febbre e fame. Da lontano assiste all’assalto e all’eccidio del cantiere Gondrand, un evento che lascia un’impronta indelebile nella sua memoria. La sua testimonianza include anche una lettera alla madre, nella quale descrive con sincerità le difficili condizioni di vita, la stanchezza fisica ed emotiva nutrendo però sempre la speranza di poter tornare presto a casa.
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Epistolario
Consistenza
PP. 8
Natura del testo in sede
Originale dattiloscritto: 1
Originale autografo: 1
Fotocopia originale: 2
Allegati
Fotografie
Estremi cronologici
1935 -1936
Provenienza geografica
Brescia/provincia
Soggetti
Parole chiave
Luoghi del racconto
Anno
2025
Collocazione
MG/T3
Sezione
Sez/T3