Abstract
Nel 1948 un giovane fisico napoletano vince una borsa di studio di tre mesi presso il prestigioso Massachusetts Institute of Technology di Boston e prosegue poi la sua formazione conseguendo un PhD in Fisica Nucleare presso l’Università di Rochester, studiando col celebre Robert Marshak. Negli anni del suo soggiorno americano corrisponde intensamente con la moglie, rimasta in Italia con la loro bambina e riunitasi a lui negli USA solo per un breve periodo. Lettera dopo lettera, si accende il confronto tra i due sulle prospettive di vita che li attendono: forte è in entrambi il desiderio di ricongiungersi definitivamente e la reciproca nostalgia - che in lui è anche per la prole lontana - e numerose sono le analisi delle diverse opzioni per il futuro familiare e professionale. Tuttavia, lo scienziato è consapevole che - nonostante le difficoltà legate alle restrittive politiche migratorie americane - l'America può offrirgli migliori prospettive di carriera rispetto all'Italia ed è determinato a coglierle. Conseguito il PhD, viene nominato assistant professor presso il Dipartimento di Fisica. Nel luglio del 1951 sale sul piroscafo che lo riporta in Italia, ma sempre pronto a ripartire verso nuove prestigiose esperienze: l’epistolario si conclude con nuove lettere spedite da Torino e Copenaghen.
Tipologia testuale
Epistolario
Consistenza
228 p.
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Dattiloscritto: 2
Fotocopia originale: 1
Formato Digitale: 1
Allegati
Tempo della scrittura
1948 -1953
Estremi cronologici
1948 -1953
Provenienza geografica
Napoli
Soggetti
Parole chiave
Personaggi straordinari
Luoghi del racconto
Anno
2025
Premio Pieve
Vincitore
Collocazione
E/25
Sezione
Conc/2025