Abstract
Un militare marchigiano è inviato in servizio nell'isola di Kos nel febbraio del 1940. I primi mesi scorrono tranquilli: lavora come falegname, viene esonerato dalle missioni in mare e conosce una ragazza greca di cui si innamora e che occuperà i suoi pensieri per tutti gli anni di guerra. Ammalatosi gravemente, riesce a ristabilirsi ma poco tempo dopo - in conseguenza dell'armistizio dell'8 settembre 1943 - è fatto prigioniero dai tedeschi. Protagonista di una fuga rocambolesca, raggiunge via mare le coste turche nella primavera del 1944 e viene consegnato alle autorità inglesi, che lo destinano ai campi di prigionia di Africa e Medio Oriente. Nei lunghi mesi che lo separano dal ritorno a casa, avvenuto nel febbraio del 1946, vede tramontare il suo sogno d'amore per la giovane greca conosciuta a Kos e deve anche affrontare l'immenso dolore per la scomparsa della madre.
Tipologia testuale
Memoria
Consistenza
102 p.
Circostanze di produzione
Motivi personali
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 3
Allegati
Tempo della scrittura
1990 -1990
Estremi cronologici
1940 -1946
Provenienza geografica
Ancona/provincia
Soggetti
Parole chiave
Eventi straordinari
Luoghi del racconto
Anno
2025
Premio Pieve
Finalista
Collocazione
MG/25
Sezione
Conc/2025