ID Scheda: 7076

Ferruccio Razzini

Sesso

M

Luogo di Nascita

Pisa

Livello di scolarizzazione

Laurea

Mestiere/Professione

(Pensionato)

Il pasto dell'uccellino

Abstract

L'autore racconta la fuga da Pisa da adolescente assieme ai genitori dopo l'8 settembre 1943. Il padre, questore di Pisa, è di provata fede fascista mentre la madre è più disincantata e lungimirante: due figlie sono sposate e vivono lontane. La destinazione del viaggio in un primo momento non è nota al ragazzino che d'improvviso si trova a Maderno, ad un passo dai quartieri generali della Repubblica di Salò. L'albergo è stato sequestrato dai fascisti per ospitare le famiglie dei gerarchi venuti a creare la Repubblica Sociale ed è dalle stanze di quell'albergo che Ferruccio racconta la storia della sua famiglia, divisa dalla guerra e dalla politica ma ancora unita dall'amore. Racconta le visite all'albergo da parte delle due sorella, Liliana e Maria Grazia. La prima va a trovare la famiglia da Ivrea (TO), dove il marito partecipa alle azioni della X Mas Battaglione Sagittario. La seconda li va a trovare da Lovere (BG) dove assieme al marito comunista aiuta i partigiani nella Resistenza. Il testo descrive inoltre gli ospiti e i loro passatempi. Il giovane Ferruccio impara a usare le armi anche se preferisce suonare la fisarmonica con cui spesso intrattiene gli ospiti, ha le prime esperienze amorose, partecipa a feste e gite, in attesa di un evento risolutivo. Il precipitare della situazione bellica scompagina il gruppo: molti si eclissano partendo in segreto, altri si mimetizzano, altri come il giovane autore inseguono sogni di gloria gettandosi in prima linea in imprese disperate, pronto a morire per la causa in cui crede.

Tipologia testuale

Memoria

Consistenza

249 p.

Circostanze di produzione

"per bisogno di raccontare"

Natura del testo in sede

Dattiloscritto: 2
Formato Digitale: 1

Tempo della scrittura

1991 -2000

Estremi cronologici

1944

Provenienza geografica

Pisa

Anno

2014

Collocazione

MG/14