ID Scheda: 8510

Carlo Pettazzi

Data di Nascita

1886

Data di Morte

Data presunta: 1946-

Sesso

M

Luogo di Nascita

Milano

Livello di scolarizzazione

Licenza elementare

[...] Era da mezz'ora suonata la ritirata

Abstract

Diario di guerra e di prigionia del caporalmaggiore Carlo Petazzi, soldato del Regio Esercito durante la Prima Guerra Mondiale, coinvolto nella battaglia di Caporetto, fatto prigioniero a Monte Maggiore il 26 ottobre 1917, deportato in Germania e detenuto nei campi di prigionia di Augsburg e Lechfeld fino al dicembre 1918. Racconta quasi a caldo la disfatta di Caporetto che vive da alcuni dei luoghi chiave della battaglia, ricordando i fatti e l'atmosfera di quelle ore, il senso di spaesamento, la confusione che attraversa la truppa e i comandi, fino alla presa di coscienza della gravità della situazione, l'arrivo del nemico, la resa. Dopo la cattura comincia il calvario della prigionia, con il trasporto nei campi di detenzione tedeschi e la quotidianità fatta di freddo, denutrizione, nostalgia di casa e strategie di sopravvivenza. Racconta tutto con cadenza quasi quotidiana a partire dal novembre 1917 tenendo un diario scritto in forma di lettere non spedite alla moglie Tina, nelle quali si rivolge spesso con slanci di affetto a lei e ai due figli che ha lasciato a casa. La monotonia del racconto delle giornate è spezzata solo dal racconto delle dinamiche relazionali all'interno del campo, tra ex commiltoni, dalle notizie sul quadro bellico europeo che trapelano fino alle baracche, dall'arrivo dei pacchi alimentari dall'Italia. Dal novembre 2018, dopo l'armistizio, l'attesa del rientro a casa che arriva solo a dicembre inoltrato.

Tipologia testuale

Diario

Tipologia secondaria

Memoria

Consistenza

185 p.

Natura del testo in sede

Dattiloscritto: 2
Allegati

Tempo della scrittura

1917 -1918

Estremi cronologici

1917 -1918

Provenienza geografica

Milano

Eventi straordinari

Anno

2018

Premio Pieve

Partecipante

Collocazione

DG/18

Sezione

Conc/2018