L'addestramento militare prima, e la campagna di Russia poi, sul fronte orientale, dove mantiene nodi ferroviari per l'afflusso e deflusso di gente e materiali fra la prima linea e le retrovie. Sfugge all'accerchiamento l'8 settembre e si unisce alla brigata Garibaldi. Racconta poi delle vicende migratorie in Venezuela e del ritorno in Friuli per assistere la madre malata.
Senza avere sparato un colpo, partecipa alla resa dell'esercito italiano in Tunisia nel 1943. Prigioniero degli inglesi prima in Algeria poi nel Regno Unito, affresca la chiesa del Campo 70 nel Galles dove rimane fino al 1946. Negli anni Settanta gli ex prigionieri iniziano a ritrovarsi in raduni annuali. Torneranno nel Galles invitati e festeggiati: Mario è diventato famoso per gli affreschi della chiesa che ora è chiamato a completare.
Nel periodo della Grande Guerra un militare piemontese tiene un breve diario e una continuativa corrispondenza con familiari e commilitoni. Gli aspetti del conflitto e le questioni personali si mescolano nella scrittura dei giovani soldati, alcuni dei quali feriti in battaglia.
[...] Partito da Monopoli alle ore 20 per Brindisi
Mameli Ascoli
Un giovane soldato si imbarca a Brindisi sul piroscafo Piemonte diretto in Albania. Arriva il 26 febbraio 1941 e si trova subito sotto bombardamenti e incursioni aeree. Viene assegnato al magazzino di Compagnia e giornalmente scrive nella sua piccola agenda brevi annotazioni sulla quotidianità del fronte tra maltempo, vita di campo e momenti di tregua. Il 17 giugno rientra in Italia per una licenza che trascorre a casa; dal 10 luglio riprende servizio a Belluno e poi a Valguarnera Caropepe.