Un'insegnante novantenne, figlia di un uomo fedele al regime, racconta la storia della sua giovinezza: i vaghi ricordi dell'infanzia tra Napoli e Bardolino presso la nonna - nobildonna veneta con origini austriache - e il periodo degli studi e la prima esperienza di insegnante elementare tra le montagne del Sannio, dove incontra l'amore della sua vita, un medico ebreo tedesco fuggito dalla Germania nazista e rifugiatosi a Roma dove viene prelevato, nell'agosto del '38, da agenti dell'OVRA per scomparire nel nulla vanificando, dopo molte ricerche, i sogni e le aspettative della donna.
Un toscano nato subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale racconta la sua vita a partire dagli anni dell'infanzia. Figlio di un dirigente del PCI, si impegna in politica fin da giovane nel medesimo partito del padre e nel corso degli anni ricopre numerosi ruoli dirigenziali. Il suo ingresso nel mondo del lavoro avviene in fabbrica, poi opera in diversi settori professionali. Frequenta la scuola di partito, svolge attività politica soprattutto nella sua area geografica, stabilisce relazioni coi principali esponenti di Botteghe Oscure e viaggia in alcuni nei Paesi comunisti europei, che ha così la possibilità di conoscere direttamente.
Una donna siciliana nata in una famiglia di emigranti si trasferisce negli Stati Uniti - dove già vive il padre - dopo la Seconda guerra mondiale. Pur essendo legata alla propria terra di origine, si ambienta molto bene nel nuovo Paese, che le offre ottime opportunità di lavoro e una vita più agiata. Convolata a nozze con un giovane siciliano e diventata madre di due bambine, è convinta che il futuro della famiglia sia a New York, ma il marito insiste per il rientro in Italia, dove ha maggiori prospettive professionali. Lasciati gli USA negli anni Sessanta, si stabiliscono a Milano, dove la donna mette a frutto la propria conoscenza dell'inglese nell'insegna...
Un uomo nato in Puglia nei primi anni Venti e trasferitosi in gioventù a Milano scrive la propria memoria autobiografica. In servizio in Marina durante la Seconda guerra mondiale, è fatto prigioniero dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 e internato in Germania, dov'è subito avviato al lavoro coatto. Nel dopoguerra riesce a stabilizzare la propria condizione lavorativa, si sposa e diventa padre di due figli. La cronaca delle sue vicende personali e familiari prosegue anno dopo anno, fino ai suoi ultimi mesi di vita.