Una madre ricorda le difficoltà incontrate durante la gravidanza. Molti dopo la nascita del figlio, affronta con lui la dura prova di una rara malattia alle ossa, l'epifiolisi, che lo ha colpito nell'adolescenza.
Memoria di una casalinga che affronta la difficile convivenza con la suocera, sino ad ammalarsi. Poi la gioia di un figlio e l'abisso della tossicodipendenza: ora è una nonna serena e fiduciosa nel futuro.
Estremi cronologici
1942
-1999
Tempo della scrittura
1998
-1999
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
biografia
Natura del testo in sede
Trascrizione a mano: 1
Originale autografo: 1
Fotocopia originale: 2
Una donna racconta dell'episodio in cui, durante un breve viaggio a Chiusi della Verna, incontra un giovane romano, che diventerà suo marito. Racconta anche di una vita segnata da difficoltà e resilienza: colpita da poliomielite da bambina e cresciuta con una madre affetta da depressione, affronta presto la solitudine e la malattia. Il matrimonio e la nascita di due figli le danno gioia e felicità fino alla perdita del marito, dopo un lungo periodo di cure e sofferenza. Rimasta vedova, trova nuova forza dedicandosi ad attività personali come la palestra, la scuola di disegno e il conseguimento della patente a sessant’anni.
Uno studente universitario si trasferisce a Chieti per motivi di studio e affronta una difficile convivenza con i coinquilini, caratterizzata da conflitti ed esclusione a motivo delle sue difficoltà nell'interazione sociale. Questa negativa esperienza lo porta a trasferirsi in un nuovo appartamento, dove trova un clima più sereno. Nonostante questo, i ricordi della precedente convivenza continuano a condizionare il suo benessere. Il racconto mette in luce il peso dell’esclusione sociale e le difficoltà relazionali per una persona autistica.