Negli anni della Seconda guerra mondiale una giovane emiliana scrive lettere piene d'amore al fidanzato, a lungo lontano per motivi di servizio o cura. Oltre ai sentimenti, nelle missive trova spazio la cronaca della sua quotidianità, tra famiglia, lavoro e passatempi. Pochi i riferimenti agli eventi bellici, con l'eccezione dei bombardamenti di Bologna, iniziati nell'estate del 1943 e proseguiti nei mesi successivi.
La lettura di una poesia riporta alla mente di una donna la figura paterna. A distanza di lunghi anni dalla scomparsa del genitore, il ritorno sui banchi di scuola offre a una figlia la possibilità di affrontare con nuova consapevolezza i traumi del passato, in un processo di pacificazione con il dolore finalmente possibile.
Un genovese nato a metà Ottocento ripercorre la propria vita dall'infanzia, segnata dalla prematura morte della madre, agli ottant'anni circa. Dopo gli studi ginnasiali e il servizio militare inizia la sua carriera professionale e convola a nozze con l'amata Colomba, con la quale avrà numerosi figli. Nel corso della sua esistenza, caratterizzata da un forte sentimento religioso, deve affrontare numerosi lutti, che generano in lui forti sofferenze. La sua memoria autobiografica è accompagnata da una parte epistolare di corrispondenza familiare.