[...] Io, Martimbianco Giovanni, nato in questo paese
Giovanni Martimbianco
In una mattina del giugno 1917, un giovane si congeda dai familiari: un treno è pronto a condurlo verso l'addestramento militare che dovrà prepararlo alla Grande Guerra. Mentre i giorni trascorrono in attesa della partenza verso il fronte, lo scenario bellico nazionale si trasforma, segnando le sorti di quanti sono stati chiamati a imbracciare le armi.
Nel luglio 1915 un giovanissimo militare affida a un diario il racconto di un'epopea bellica che diviene ogni giorno più spietata. Pagina dopo pagina i canti intonati insieme ai commilitoni, alimentati dalla speranza di poter presto tornare alle proprie case, cedono il posto alla cronaca delle battaglie consumatesi sull'Isonzo contro l'esercito austro-ungarico. Dal gas asfissiante utilizzato dalle truppe nemiche negli scontri di Monte San Michele, sino al ricovero ospedaliero e al ritorno sulla linea del fronte, la storia degli ultimi mesi di vita di un uomo mentre avanza verso il proprio destino.
Un uomo nato nel cagliaritano nel 1919 ripercorre - dall'infanzia agli ottant'anni - una vita che lo mette alla prova fin da piccolo ma dove riesce, superando le tante difficoltà, a realizzarsi e a ottenere soddisfazioni importanti. Rimasto orfano poco più che bambino, affronta dure condizioni personali e familiari, ventenne vive sotto le armi l'esperienza della Seconda guerra mondiale e terminato il conflitto forma la propria famiglia. Il grande impegno in campo lavorativo lo porta a migliorare la propria condizione economica e i successi delle figlie lo ripagano dei tanti sacrifici affrontati.
Un giovane campano presta servizio militare alla metà degli anni Trenta e viene richiamato alle armi durante la Seconda guerra mondiale, servendo sia in Italia sia nei territori della ex Jugoslavia. Ferito dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, è ricoverato a Roma e trascorre i lunghi mesi di convalescenza nella capitale, in pericolo per i continui bombardamenti e in pensiero per la famiglia lontana.