Tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento, un noto tenore scrive cartoline alla moglie dalle città - soprattutto europee e statunitensi - dove lo porta il suo lavoro. Le parla dei concerti, dei luoghi dove viaggia e sosta, dei successi e delle difficoltà incontrate.
Un ultranovantenne nato sul finire degli anni Venti scrive la propria autobiografia, ripercorrendo le tappe principali di una vita lunga e non priva di difficoltà. Una parte significativa del suo racconto è dedicata al figlio, nato con una malformazione cardiaca e curato anche negli Stati Uniti, ma poi scomparso prematuramente.
Un uomo - nato in una famiglia contadina di cui ripercorre la storia - racconta la propria vita a partire dall'infanzia. I lavori agricoli, gli studi, il matrimonio e la nascita delle figlie, l'amicizia e la passione per lo sport sono i temi principali della sua narrazione.
Durante un periodo trascorso a New York, un uomo visita il museo dell'immigrazione di Ellis Island. Colpito da un caso di omonimia che lo porta a ripensare al padre, si sente interiormente trasformato e si relaziona in modo diverso con la città che lo sta accogliendo.
Una donna ricorda la visita al MOMA durante il viaggio a New York dell'estate dopo il diploma, in compagnia del padre e ispirata da un film visto tante volte.