Un piemontese nato e cresciuto in una famiglia contadina racconta in una memoria gli anni dell'infanzia, il lavoro nei campi e le molteplici difficoltà da affrontare fin dalla più tenera età. Giovanissimo, è chiamato alle armi e inviato a combattere la Seconda guerra mondiale. Fatto prigioniero in Grecia dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, è internato nei campi polacchi e tedeschi, dove sopravvive in condizioni disumane fino al rientro in Italia qualche mese dopo il termine del conflitto.
Un uomo nato in Puglia nei primi anni Venti e trasferitosi in gioventù a Milano scrive la propria memoria autobiografica. In servizio in Marina durante la Seconda guerra mondiale, è fatto prigioniero dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 e internato in Germania, dov'è subito avviato al lavoro coatto. Nel dopoguerra riesce a stabilizzare la propria condizione lavorativa, si sposa e diventa padre di due figli. La cronaca delle sue vicende personali e familiari prosegue anno dopo anno, fino ai suoi ultimi mesi di vita.
Una novantenne veneta nata al debutto degli anni Trenta racconta episodi significativi della propria vita a partire dall'infanzia, segnata dalla prematura scomparsa della madre. La scrittura dei suoi ricordi è stimolata dal frequentare l'Università della terza età, nel cui percorso di incontri condivide la propria storia.
Una donna nata a Napoli nei primi anni Cinquanta e trasferistasi da piccola a Milano con la famiglia, ripercorre la propria vita mettendo al centro del suo racconto i propri cari. In particolare, il suo ricordo è dedicato alla madre, figura centrale della sua esistenza e punto di riferimento per tutta la famiglia.