Una donna di origine somala ripercorre la propria vita trascorsa tra Africa, Europa e Australia. Formatasi in scuole italiane e giunta per la prima volta in Italia negli anni Ottanta per motivi di studio, rientra in Somalia poco tempo prima della caduta di Siad Barre e vive i drammatici eventi della guerra civile. Riuscita a lasciare il Paese, trascorre un altro breve periodo in Italia col marito e la figlia, ma poi si trasferisce in Inghilterra, dove entra come rifigiata e dove nasce la sua seconda figlia. Impegnata a favore dei migranti, lavora prima nel settore farmaceutico e poi in campo sociale e assistenziale e per un periodo insegna italiano in Somali...
Una donna racconta che i genitori l'hanno portata fin da piccola a visitare musei, senza che lei li amasse particolarmente. Diventata adulta, continua a non visitare volentieri i musei, ma ha nostalgia delle esperienze legate a essi che viveva coi genitori.
Migliaia di pagine scritte a mano, soprattutto lettere scambiate tra i membri di una vasta ed affiatata famiglia: dagli scritti ottocenteschi del capostipite Henri, fino ai carteggi dei primi decenni del Novecento tra i suoi nipoti, i fratelli Carlo, Mario, Marta, Maria Anna. In mezzo la prima guerra mondiale, con le sue dolorose ripercussioni ed i suoi lutti, il dopoguerra, la vita negli States, l’amore, la musica, il tutto arricchito da foto, poesie e romanzi. Una testimonianza splendida nella forma e nei contenuti che richiedeva, secondo la volontà dell’ultima esponente della famiglia, di essere “salvata”.
Un marchigiano nato subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale ripercorre la propria vita, dall'infanzia agli ottant'anni. Cresciuto in campagna in una famiglia contadina, lavora come operaio impegnandosi sia nel sindacato sia nell'attività politica, sempre sostenuto dall'amata moglie. Appassionato viaggiatore, racconta le numerose vacanze in Italia e all'estero effettuate nel corso degli anni.