Uno spezzino racconta la propria esperienza militare durante la Seconda guerra mondiale. Tenuto prigioniero per quasi tre anni in Palestina dopo esser stato catturato in Egitto, viene rimpatriato nel maggio del 1943, trova la propria città bombardata e la famiglia sfollata. Dopo l'8 settembre lascia la caserma e torna a casa, dedicandosi allo studio. Per evitare guai risponde alla chiamata di leva tedesca, ma poi scappa per non essere portato in Germania e dopo un complicato viaggio raggiunge Roma, già in mano agli alleati.
Una donna nata a metà degli anni Trenta racconta i suoi primi tre lustri di vita. Figlia di un militare, trascorre da piccolissima un periodo in Libia, dov'è in servizio il padre. Lasciata l'Africa all'ingresso dell'Italia nella Seconda guerra mondiale, cambia diverse città e nel dopoguerra la famiglia si stabilisce a Firenze, dove la colpisce un grave lutto.
Un uomo nato sul finire degli anni Trenta nel senese scrive la propria autobiografia, dando all'interno del racconto particolare spazio alle vicende familiari, personali e lavorative.
[...] 1942. Ilmio richiamo allearmi. Lamia aventura militare
Giona Menichelli
Un militare italiano in servizio in Francia al momento dell'armistizio dell'8 settembre 1943 è fatto prigioniero dai tedeschi e destinato al lavoro coatto in Normandia. Lo sbarco alleato del giugno 1944 lo libera dai tedeschi ma non mette fine alla sua prigionia, che prosegue in Inghilterra fino al termine della guerra e oltre, col rimpatrio che arriva soltanto nel febbraio del 1946.