Un giovane carabiniere veneto in servizio in Emilia Romagna scrive alla fidanzata, con la quale progetta di sposarsi. Celebrato il matrimonio a metà degli anni Trenta, la corrispondenza prosegue poiché lui continua a lavorare lontano da casa, prima in Trentino Alto-Adige poi in Piemonte. Lei vive invece in un paesino del trevigiano e scrive un diario a lui dedicato, annotandovi piccole cronache quotidiane e pensieri affettuosi per il suo sposo. Sia le lettere sia il diario sono colmi di parole che esprimono il grande amore che li unisce, la pena per la prolungata lontananza, la nostalgia dei momenti trascorsi insieme.
Nei primi anni Settanta un insegnante e scrittore emiliano annota in un diario giornaliero la cronaca quotidiana della propria vita personale e professionale.
Una novantenne veneta nata al debutto degli anni Trenta racconta episodi significativi della propria vita a partire dall'infanzia, segnata dalla prematura scomparsa della madre. La scrittura dei suoi ricordi è stimolata dal frequentare l'Università della terza età, nel cui percorso di incontri condivide la propria storia.
Una storia d'amore muta e si trasforma in qualcosa d'altro. Nella necessità di comprendere ed elaborare la fine di quel rapporto, una donna affida alle pagine di un diario il racconto della sua origine, cogliendo l'opportunità di confrontarsi con se stessa e con la realtà che la circonda, in un percorso di crescita personale che risponde al motto di "sii felice e sii luce per il mondo".