Un giovane militare ligure racconta, a poca distanza dagli eventi, la sua esperienza di prigionia. In servizio a Pola al momento dell'armistizio dell'8 settembre 1943, è fatto prigioniero e internato nei campi tedeschi. Lavoratore coatto, viene occupato in fabbriche di zucchero e di mattoni, come boscaiolo e contadino. Arrivati i russi a fine aprile 1945 e terminata la guerra pochi giorni dopo, iniziano per lui lunghi mesi in attesa del rimpatrio, che finalmente arriva - dopo varie peripezie - nell'ottobre del medesimo anno.
Un veneziano nato sul finire degli anni Trenta ripercorre la propria vita e ne racconta episodi significativi di carattere personale e professionale. I suoi ricordi hanno inizio nel periodo dell'infanzia e la narrazione prosegue fino alla soglia dei novant'anni.
L'autore si concentra sugli anni della sua gioventù e sui suoi spostamenti , dando particolare rilievo al suo aderire all'ideale del Partito Comunista Italiano.
Una donna cesenate scrive un diario durante i mesi da volontaria nelle missioni in Etiopia, nei primi anni Venti del Duemila. Impegnata prevalentemente negli asilo nido ma attiva anche in scuole e strutture sanitarie, lavora fianco a fianco con le suore e con gli operatori ed entra in contatto con gli abitanti dei villaggi, raccontando luoghi, abitudini e persone che contribuiscono a farle vivere un'esperienza importante.