Diario illustrato di un militare della seconda guerra mondiale che ha combattuto prima con l'esercito italiano, poi con gli alleati
Socino Albizzi
Un giovane senese viene chiamato alle armi nel gennaio del 1940 e dopo l'entrata in guerra dell'Italia è inviato in Montenegro. Rientrato in Patria per frequentare la Scuola allievi ufficiali, in seguito è destinato in Corsica, dove si trova al momento dell'armistizio dell'8 settembre 1943. Approdato in Sardegna, entra nelle Forze Armate alleate, ottenendo il congedo dopo la liberazione di Roma.
Un militare fiorentino in servizio sul fronte albanese durante la Seconda guerra mondiale scrive per alcuni mesi un diario giornaliero dove annota le attività belliche e le difficoltà della vita militare. Il diario si chiude al suo rientro in Italia nel giugno del 1941.
Durante la Seconda guerra mondiale un maresciallo dei Carabinieri è in servizio sul fronte jugoslavo e dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 è preso prigioniero dai tedeschi. Internato nei campi del Terzo Reich dell'Europa centrale - raggiunti viaggiando a piedi, in treno e anche lungo il Danubio - nei lunghi mesi di prigionia racconta dettagliatamente le proprie condizioni di vita. Terminata la guerra, attende il rimpatrio fino all'estate del 1945.