Assunta Michelini
, Pietro Malevolti
, Liliana Fourniol
, AA.VV.
La fiorentina Assunta vive tra il Brasile, dove emigra in tenera età con la famiglia, e l'Italia, dove rientra negli anni Venti del Novecento insieme alla figlia Liliana. La ragazza, una volta cresciuta, si fidanza e si sposa con Ezio, militare con cui intrattiene una corrispondenza per alcuni anni. Il padre di Ezio, Pietro, ha combattuto la Grande Guerra e appunta in un diario i propri ricordi, accanto ad appunti e poesie.
Estremi cronologici
1862
-1984
Tempo della scrittura
Inizio presunto: 1900-1999
Fine presunta: 1900-1999
Dodici anni di grandi viaggi, nazionali e internazionali, che hanno toccato tutti i continenti, minuziosamente rendicontati sia sotto l'aspetto dei luoghi visitati che sotto quello della personale esperienza vissuta dall'autrice che ha viaggiato in gruppo, con amiche o addirittura da sola, appoggiandosi sia alle comuni strutture turistiche che, in qualità di ospite, presso amici e conoscenti o in case "scambiate", talvolta anche presso missioni cattoliche con attiva partecipazione alle loro attività.
Ottavia nasce bambino in Brasile sul finire degli anni Sessanta ed è ancora molto giovane quando lascia la propria casa e inizia a percorrere una strada difficilissima, dove rischia più volte di non salvarsi. Conosce gli eccessi, commette errori che si trova a pagare, cerca di sopravvivere in ogni occasione e nonostante la durezza della sua vita non perde mai la capacità di essere solidale. In Italia da oltre trent'anni, nell'ultimo periodo ha dato una svolta positiva alla propria esistenza grazie all'aiuto di un'associazione e guarda con fiducia al proprio futuro.
Un uomo nato nel 1930 nel senese in una famiglia mezzadrile scrive la propria autobiografia. L'infanzia e il periodo della Seconda guerra mondiale - coi due fratelli maggiori militari e poi prigionieri - aprono il racconto, che prosegue fino al superato traguardo dei novant'anni. Nel dopoguerra Mario riprende gli studi in precedenza interrotti e ottiene il diploma da fattore, inizia poi a lavorare nelle fattorie e convola a nozze. Dal 1967 è direttore del neonato Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, per il quale si impegna fino al 2015, quando rassegna le dimissioni.