Una donna afghana, scappata dal proprio Paese insieme alla famiglia per sfuggire ai talebani, in Italia scopre un mondo completamente diverso e per la prima volta ha la possibilità - dopo anni durissimi - di "vivere come un esser umano". Accolta dal progetto del Sistema Accoglienza Integrazione, inizia piano piano a fidarsi delle operatrici, frequenta la scuola con la prospettiva di lavorare, impara a scrivere le proprie emozioni e prende coscienza di sé come persona e come donna.
Una ragazza afghana perde il padre e un anno dopo la sua morte è costretta a lasciare il Paese insieme alla madre e ai fratelli, in seguito alla presa di potere dei talebani. Grazie al lavoro del genitore, che in qualità di generale lavorava coi soldati italiani, la famiglia si sposta in Italia. Seppur triste per il forzato abbandono del luogo di origine e delle persone care, è felice di avere la possibilità di studiare e di costruire così il proprio futuro.
Una donna afghana lascia per la prima volta il proprio Paese a cinque anni, quando prendono il potere i talebani e la sua famiglia si sposta in Iran. Caduto il regime, ritorna in Afghanistan, dove si stabilisce e vive per i successivi vent'anni, con periodi trascorsi in Iran per motivi di studio. Docente universitaria, consulente e parte attiva di un'organizzazione intergovernativa a sostegno della democrazia, si impegna soprattutto a favore delle donne, per un miglioramento delle loro condizioni di vita. Il ritorno al governo dei talebani rappresenta un traumatico passo indietro per il Paese e per le donne, ma la missione umanitaria e politica di Somayyeh c...
Una donna afghana ripercorre la propria esperienza universitaria. Fortemente decisa a laurearsi, prosegue con tenacia il proprio percorso e non si arrende di fronte alle numerose difficoltà che incontra.
Diari, mail, lettere di un infermiere in missione umanitaria ed altre cosette
Andrea Pacenti
Un infermiere marchigiano racconta la propria partecipazione a due missioni umanitarie in seno a una ONG italiana che opera in campo medico. La prima esperienza lo porta in Afghanistan pochi anni dopo l'estromissione dal potere dei talebani, la seconda in Libia durante le rivolte che porteranno alla caduta di Gheddafi.