Nata da padre pittore e madre sarta per signore borghesi, cresce in una famiglia non ricca ma di buone frequentazioni nella Toscana del primo Novecento. La bellezza e la cultura della campagna fiorentina, prima, e della stessa Firenze, poi, fanno da sfondo all'adolescenza dell'autrice che vive profondamente questa "toscanità" descrivendola con dovizia di particolari e ricchezza di linguaggio.
Una giovane donna scrive un diario durante un viaggio in Madagascar. Partita da sola, inizialmente ispirata dagli aspetti naturalistici del Paese, si ritrova a compiere un percorso dentro se stessa e in una cultura diversa dalla propria. A distanza di anni, in occasione del suo cinquantesimo compleanno, riprende il testo, ne completa la trascrizione e "aggiunge una pagina" al suo racconto.
L'autore, nato in provincia di Pistoia, da adolescente inizia a lavorare in una fabbrica che produce divani. Da allora, è il 1962, inizia a tenere un diario in cui annota quasi quotidianamente e in modo molto sintetico giornate che scorrono monotone tra lavoro e una vita familiare con pochi svaghi, tranne la tv in casa di amici e qualche film. Improvvisamente lascia il lavoro, decidendo di riprendere gli studi alla scuola serale. Dopo il servizio militare frequenta una scuola per infermieri, e si sposa. Nonostante il lavoro e la famiglia, moglie e due figli, continua gli studi fino alla laurea in pedagogia. Va in pensione a 47 anni, si impegna nel volontaria...
Una storia d'amore muta e si trasforma in qualcosa d'altro. Nella necessità di comprendere ed elaborare la fine di quel rapporto, una donna affida alle pagine di un diario il racconto della sua origine, cogliendo l'opportunità di confrontarsi con se stessa e con la realtà che la circonda, in un percorso di crescita personale che risponde al motto di "sii felice e sii luce per il mondo".