Ermelinda Bonardi
, Domenico Salvatori
, Liduina Salvatori
, Maria Clara Salvatori
Un ufficiale lombardo tornato in servizio durante la Seconda guerra mondiale corrisponde con la moglie e le due figlie. Inviato sul fronte africano, è fatto prigioniero nel novembre del 1941, richiuso prima in un campo egiziano e poi deportato in India, dove resta fino al giugno del 1945. Nei lunghi anni che la famiglia trascorre distante sono le lettere, quasi giornaliere, a permettere loro di mantenersi in contatto, di raccontarsi la vita quotidiana e, soprattutto, di sostenersi e rassicurarsi a vicenda.
Un giovane militare ligure racconta, a poca distanza dagli eventi, la sua esperienza di prigionia. In servizio a Pola al momento dell'armistizio dell'8 settembre 1943, è fatto prigioniero e internato nei campi tedeschi. Lavoratore coatto, viene occupato in fabbriche di zucchero e di mattoni, come boscaiolo e contadino. Arrivati i russi a fine aprile 1945 e terminata la guerra pochi giorni dopo, iniziano per lui lunghi mesi in attesa del rimpatrio, che finalmente arriva - dopo varie peripezie - nell'ottobre del medesimo anno.
Un piemontese nato e cresciuto in una famiglia contadina racconta in una memoria gli anni dell'infanzia, il lavoro nei campi e le molteplici difficoltà da affrontare fin dalla più tenera età. Giovanissimo, è chiamato alle armi e inviato a combattere la Seconda guerra mondiale. Fatto prigioniero in Grecia dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, è internato nei campi polacchi e tedeschi, dove sopravvive in condizioni disumane fino al rientro in Italia qualche mese dopo il termine del conflitto.