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Diario di viaggio

Giuseppe Silmo

Un dirigente di una multinazionale racconta i numerosi viaggi di lavoro che per oltre tre decenni - dalla metà degli anni Sessanta alle soglie del Duemila - lo portano in tutto il mondo, dall'Europa all'Africa, all'Asia alle Americhe, consentendogli spesso anche di visitare i diversi Paesi nei quali approda per motivi professionali. Nel corso della sua carriera molti sono i mutamenti importanti sul piano politico, economico e sociale intervenuti in gran parte degli stati dove ha lavorato e il suo racconto è, per molti aspetti, la testimonianza storica di un mondo ormai scomparso e dei cambiamenti non sempre positivi che lo hanno interessato.
Estremi cronologici
1966 -1999
Tempo della scrittura
2005 -2010
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Allegati
Consistenza
222 p.
Collocazione
MP/22

[...] Carissima Emilia

Sacchetti Umberto , AA.VV.

Tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento, un noto tenore scrive cartoline alla moglie dalle città - soprattutto europee e statunitensi - dove lo porta il suo lavoro. Le parla dei concerti, dei luoghi dove viaggia e sosta, dei successi e delle difficoltà incontrate.
Estremi cronologici
1895 -1928
Tempo della scrittura
1895 -1928
Tipologia testuale
Epistolario
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 2
Allegati
Consistenza
199 p.
Collocazione
E/Adn3

Ondate di ricordi

Vittorio Arzilla

Un uomo racconta oltre mezzo secolo di vita, dai primi del Novecento agli anni Sessanta. Arruolatosi nella Marina Militare nel 1924, presta servizio su numerose navi e viaggia tra Asia e Africa. Nel 1932 è inviato in Giappone come segretario dell'addetto navale presso l'Ambasciata di Tokyo e la sua permanenza in Oriente si protrae per oltre dieci anni. Durante la Seconda guerra mondiale - dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 - viene fatto prigioniero dai giapponesi e conosce la durezza dei campi di prigionia nipponici. Al termine del conflitto ritrova e sposa la donna che ama, un'americana incontrata anni prima a Tokyo, con la quale - lasciata la Marina -...
Estremi cronologici
1918 -1962
Tempo della scrittura
1984 -1984
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Allegati
Consistenza
207 p.
Collocazione
MP/Adn3

[...] Mon cher Ippolite

famiglia Saint-Cyr

Migliaia di pagine scritte a mano, soprattutto lettere scambiate tra i membri di una vasta ed affiatata famiglia: dagli scritti ottocenteschi del capostipite Henri, fino ai carteggi dei primi decenni del Novecento tra i suoi nipoti, i fratelli Carlo, Mario, Marta, Maria Anna. In mezzo la prima guerra mondiale, con le sue dolorose ripercussioni ed i suoi lutti, il dopoguerra, la vita negli States, l’amore, la musica, il tutto arricchito da foto, poesie e romanzi. Una testimonianza splendida nella forma e nei contenuti che richiedeva, secondo la volontà dell’ultima esponente della famiglia, di essere “salvata”.
Estremi cronologici
1876 -1942
Tempo della scrittura
1876 -1942
Tipologia testuale
Epistolario
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Allegati
Fotografie
Collocazione
E/Adn3