Un aretino nato negli anni Quaranta scrive la propria autobiografia, raccontando in particolare la sua storia familiare e lavorativa. Nato in una famiglia contadina, entra giovane nel mondo del lavoro, ma dopo aver ripreso con successo gli studi riesce ad accedere alla carriera bancaria. Sposato, padre di due figli e nonno, da pensionato si impegna a favore della propria comunità.
Bernardina e Vittorio sono due giovani veneti - fidanzati prima e sposi poi - che si scambiano quasi trecento lettere, soprattutto nel corso della Seconda guerra mondiale, durante la quale lui combatte in Albania, Grecia e Russia. Per lunghi mesi la coppia è costretta a restare lontana, con l’eccezione di qualche rara licenza che porta sempre a una nuova gravidanza e talvolta a dover affrontare il dolore per la morte prematura di un figlio. La loro corrispondenza ospita l'amore coniugale e filiale, ma anche le tante difficoltà quotidiane affrontate da entrambi, tra guerra e miseria. Le lettere di Vittorio si interrompono il 6 gennaio 1943. Bernardina, di nuo...
Un piemontese nato e cresciuto in una famiglia contadina racconta in una memoria gli anni dell'infanzia, il lavoro nei campi e le molteplici difficoltà da affrontare fin dalla più tenera età. Giovanissimo, è chiamato alle armi e inviato a combattere la Seconda guerra mondiale. Fatto prigioniero in Grecia dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, è internato nei campi polacchi e tedeschi, dove sopravvive in condizioni disumane fino al rientro in Italia qualche mese dopo il termine del conflitto.
Una donna cesenate scrive un diario durante i mesi da volontaria nelle missioni in Etiopia, nei primi anni Venti del Duemila. Impegnata prevalentemente negli asilo nido ma attiva anche in scuole e strutture sanitarie, lavora fianco a fianco con le suore e con gli operatori ed entra in contatto con gli abitanti dei villaggi, raccontando luoghi, abitudini e persone che contribuiscono a farle vivere un'esperienza importante.