Un uomo ripercorre la propria vita a partire dall'infanzia. Nato nel viterbese a inizio Novecento, fin da giovanissimo si sposta a Roma per motivi di studio e poco tempo dopo perde la madre. Chiamato alle armi nel 1918, raggiunge la zona di guerra sul finire dei combattimenti e dopo l'armistizio continua a servire. Congedato, ricomincia a studiare, poi entra nel mondo del lavoro, si sposa e diventa padre. Prende parte anche alla Seconda guerra mondiale: inviato a Rodi, è preso prigioniero dopo l'8 settembre 1943 e internato in Polonia, dove resta fino alla primavera successiva. Il rientro in Italia non segna però per lui la fine delle difficoltà.
Una donna rievoca gli anni dell'infanzia, segnati dalla Seconda guerra mondiale e dalla prigionia del padre, che fa ritorno a casa sul finire del 1945 e che ha tenuto un diario durante l'internamento in Ucraina e Germania e nei lunghi mesi in cui attende di essere rimpatriato dagli inglesi.
Un medico condotto in servizio ad Asti annota a partire dagli anni Trenta e per tutta la sua carriera notizie su di sé, sul proprio lavoro e sui pazienti curati. Durante la Seconda guerra mondiale è tenente medico in un ospedale da campo in Grecia, viene fatto prigioniero dopo l'armistizio e svolge la sua professione anche da internato.