Una donna, marchigiana di origine e umbra di adozione, ripercorre la propria vita attraverso le abitazioni dove ha vissuto e alle quali è rimasta legata. Dalla casa dei nonni a quella matrimoniale, dalla casa di campagna a una dimora in terra di Spagna arrivata in età più matura, i suoi ricordi raccontano le diverse epoche di un'esistenza dove i luoghi rivestono grande importanza, nei momenti felici e in quelli più complicati.
Un veneziano nato sul finire degli anni Trenta ripercorre la propria vita e ne racconta episodi significativi di carattere personale e professionale. I suoi ricordi hanno inizio nel periodo dell'infanzia e la narrazione prosegue fino alla soglia dei novant'anni.
Una vita prima bella, poi tanto, tanto triste, poi...
Aldo Franceschini
Un marchigiano nato negli anni Dieci del Novecento ripercorre i momenti salienti della propria vita. Sottufficiale dell'Aeronautica, svolge prevalentemente servizio in Umbria, dove si trova anche durante la Seconda guerra mondiale e dove prosegue il proprio lavoro terminato il conflitto. Giunto alla pensione, si ammala gravemente e nonostante le cure e i prolungati ricoveri ospedalieri non ha possibilità di guarigione.
Estremi cronologici
1915
-1973
Tempo della scrittura
Inizio presunto: 1970-1979
Fine presunta: 1970-1979
Per circa dieci anni un uomo affetto da ciclotimia scrive un diario come terapia psicologica, affidando alle sue pagine stati d'animo legati alla malattia, difficoltà quotidiane affrontate in ambito familiare e lavorativo e problematiche incontrate nel percorso di cura.
Un tifernate nato a metà degli anni Trenta ripercorre la propria vita a partire dall'infanzia, vissuta durante la Seconda guerra mondiale. Centrale nella sua esistenza è la lunga esperienza di sindacalista, iniziata da operaio e proseguita fino a diventare la sua occupazione. Raggiunta la pensione si dedica ad attività di volontariato in seno a un'associazione promossa anch'essa dal sindacato.