Nel corso del 1944 un militare toscano annota in un diario le vicende belliche vissute tra le fila dell'esercito cobelligerante. Impegnato in diverse zone di combattimento, è ferito dallo scoppio di una bomba a mano ma riprende il servizio una volta guarito completamente.
Lui, Andrea, è uno studente marchigiano di medicina. Lei, Lorenza, una toscana laureata in economia. Si incontrano nel 1977 a Firenze e provano subito un'attrazione impetuosa. Cominciano una lunga e difficile relazione che si svolge anche attraverso le lettere. Il rapporto vive fasi alterne: prima appassionato e intenso, poi più debole ma superando i conflitti giunge al matrimonio, nel 1984. La vita coniugale non regala la stabilità emotiva, segue la separazione, le difficoltà e le distanze. Il loro legame non si recide mai del tutto e continua a vivere attraverso lo scambio epistolare.
Nella concitata attesa di notizie seguita all'annuncio dell'armistizio di Cassibile, un giovane militare assiste alle aspettative deluse di un intero paese: la gioia per la fine della guerra, ritenuta ormai prossima, si tramuta in paura dell'occupante tedesco e la fuga sembra l'unica opportunità di salvezza. Inizia così il racconto di un viaggio attraverso un'Italia distrutta dal conflitto, verso l'agognato ritorno a casa.
Estremi cronologici
1943
-1944
Tempo della scrittura
Inizio presunto: 1945-1946
Fine presunta: 1946-1950
Uno studente universitario si trasferisce a Chieti per motivi di studio e affronta una difficile convivenza con i coinquilini, caratterizzata da conflitti ed esclusione a motivo delle sue difficoltà nell'interazione sociale. Questa negativa esperienza lo porta a trasferirsi in un nuovo appartamento, dove trova un clima più sereno. Nonostante questo, i ricordi della precedente convivenza continuano a condizionare il suo benessere. Il racconto mette in luce il peso dell’esclusione sociale e le difficoltà relazionali per una persona autistica.