Un ottantenne siciliano ripercorre la propria vita a partire dall'infanzia. Entrato fin da bambino nel mondo del lavoro, conosce una temporanea emigrazione alla ricerca di condizioni migliori ma l'esperienza si chiude col ritorno ai luoghi di origine. Impegnato nella vita pubblica del proprio paese, ricopre per diversi anni cariche all'interno del consiglio comunale e si dedica a organizzare eventi e iniziative soprattutto in ambito sportivo.
Per oltre mezzo secolo un milanese nato sul finire degli anni Trenta tiene un diario dove annota fatti personali, cronache di eventi nazionali e internazionali, appunti e riflessioni.
Durante la Seconda guerra mondiale un militare siciliano presta servizio in Albania e in Grecia e dopo l'armistizio dell'8 settembre 1945 viene internato in Germania. Nella sua memoria descrive le condizioni durissime prima del periodo trascorso al fronte e poi della prigionia, tra violenze, fame, lavoro forzato e bombardamenti. Rientrato in Italia nell'agosto del 1945, raggiunge il proprio paese natale ma il ritorno a casa non ha per lui la gioia sperata.
La lettura di una poesia riporta alla mente di una donna la figura paterna. A distanza di lunghi anni dalla scomparsa del genitore, il ritorno sui banchi di scuola offre a una figlia la possibilità di affrontare con nuova consapevolezza i traumi del passato, in un processo di pacificazione con il dolore finalmente possibile.