Un romano nato a metà anni Trenta racconta - inserendola in una più ampia storia familiare - la sua vita dall'infanzia alla licenza liceale. Durante la Seconda guerra mondiale lascia la capitale insieme alla famiglia e trascorre un lungo periodo in un casale toscano. Terminato il conflitto torna a Roma e riprende a frequentare la scuola, sospesa e sostituita con lezioni private nel periodo bellico. Il ritorno in città non interrompe tuttavia i legami con la proprietà toscana, che continua a frequentare durante le vacanze.
Un valdarnese ripercorre gli anni dell'infanzia, vissuta durante la Seconda guerra mondiale, e della giovinezza. I suoi ricordi si concentrano sulla famiglia, su alcuni episodi del conflitto, sul lavoro e sul servizio militare.
Dalla fine degli anni Trenta e durante la Seconda guerra mondiale un ufficiale siciliano - che raggiunge il grado di generale - e la moglie corrispondono nei lunghi periodi di lontananza, scambiandosi principalmente notizie di carattere personale e familiare, con particolare attenzione ai tre figli e alla loro crescita. In servizio in diverse sedi sia in Italia sia all'estero, Francesco riesce talvolta a farsi raggiungere dalla famiglia. Nel corso del suo internamento in Germania le comunicazioni coi propri cari si interrompono a lungo, ma la notizia della sua liberazione restituisce serenità a moglie e figli, che attendono il suo ritorno a casa.