Un piemontese nato e cresciuto in una famiglia contadina racconta in una memoria gli anni dell'infanzia, il lavoro nei campi e le molteplici difficoltà da affrontare fin dalla più tenera età. Giovanissimo, è chiamato alle armi e inviato a combattere la Seconda guerra mondiale. Fatto prigioniero in Grecia dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, è internato nei campi polacchi e tedeschi, dove sopravvive in condizioni disumane fino al rientro in Italia qualche mese dopo il termine del conflitto.
Un uomo nato in Puglia nei primi anni Venti e trasferitosi in gioventù a Milano scrive la propria memoria autobiografica. In servizio in Marina durante la Seconda guerra mondiale, è fatto prigioniero dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 e internato in Germania, dov'è subito avviato al lavoro coatto. Nel dopoguerra riesce a stabilizzare la propria condizione lavorativa, si sposa e diventa padre di due figli. La cronaca delle sue vicende personali e familiari prosegue anno dopo anno, fino ai suoi ultimi mesi di vita.
[...] 1942. Ilmio richiamo allearmi. Lamia aventura militare
Giona Menichelli
Un militare italiano in servizio in Francia al momento dell'armistizio dell'8 settembre 1943 è fatto prigioniero dai tedeschi e destinato al lavoro coatto in Normandia. Lo sbarco alleato del giugno 1944 lo libera dai tedeschi ma non mette fine alla sua prigionia, che prosegue in Inghilterra fino al termine della guerra e oltre, col rimpatrio che arriva soltanto nel febbraio del 1946.