Una donna ripercorre la propria vita, segnata - dopo un'infanzia serena - dalla morte prematura dei genitori, scomparsi a pochi anni di distanza l'una dall'altro. Affrontare il dolore è per lei una sfida molto difficile, vinta attraverso un percorso di cura e di ricerca interiore, fino a ritrovare se stessa e ad accogliere l'amore nella propria vita.
Una donna nata negli anni Venti ripercorre la propria vita dall'infanzia e racconta la storia d'amore con il marito, conosciuto in tempo di guerra, sposato qualche tempo dopo e amato profondamente fino alla sua morte, sopraggiunta al debutto del nuovo millennio.
Una donna affida a un diario personale e introspettivo il racconto di un lungo e durissimo percorso di malattia, conclusosi con la guarigione dopo decenni di sofferenze, cure e brevi periodi di tregua. La descrizione del percorso sanitario va di pari passo con la condivizione delle tante emozioni vissute.
Un militare scrive alla famiglia nei lunghi anni in cui resta sotto le armi. Nell'epistolario prevalgono le lettere inviate dalla Libia e dal fronte russo, ma il giovane non racconta vicende belliche, sia perché esiste il vaglio della censura sia perché l'obiettivo principale delle sue missive è quello di rassicurare i propri cari, in particolare la madre, sulle sue buone condizioni di salute. Parimenti, brama di ricevere notizie su familiari, amici e conoscenti e su ciò che accade nel paese dove vive.
Natale e Ferragosto sono le date iconiche che, in questo diario che copre oltre quattro decenni di vita dell'autore, scandiscono il passare degli anni e, con essi, la trasformazione e la decadenza del corpo, del tessuto sociale, della scuola, del sistema valoriale. La ricerca spasmodica del piacere non arricchisce l'anima mentre, con il trascorrere del tempo, finisce col deprivare il protagonista dell’irrinunciabile prospettiva narcisistica del suo "potere" di seduzione; la cultura come pretesto per allontanarsi dal reale induce un nichilismo che non dà tregua e spinge a nuove avventure con l'unico fine di "far rifiorire in continuazione il proprio angolo di...