Un giovane eritreo, figlio di un militare che combatte per la libertà del proprio Paese e viene arrestato dal governo al quale si oppone, deve affrontare fin da ragazzino numerose difficoltà personali e familiari. Dopo un'esperienza drammatica di migrazione africana, arriva in Italia grazie a un corridoio umanitario ed è finalmente al sicuro. Non senza momenti complicati e ostacoli da superare, ha trovato la sua strada e lavora come mediatore culturale, aiutando i migranti.
Dalla fine degli anni Trenta e durante la Seconda guerra mondiale un ufficiale siciliano - che raggiunge il grado di generale - e la moglie corrispondono nei lunghi periodi di lontananza, scambiandosi principalmente notizie di carattere personale e familiare, con particolare attenzione ai tre figli e alla loro crescita. In servizio in diverse sedi sia in Italia sia all'estero, Francesco riesce talvolta a farsi raggiungere dalla famiglia. Nel corso del suo internamento in Germania le comunicazioni coi propri cari si interrompono a lungo, ma la notizia della sua liberazione restituisce serenità a moglie e figli, che attendono il suo ritorno a casa.
Un uomo nato nel cagliaritano nel 1919 ripercorre - dall'infanzia agli ottant'anni - una vita che lo mette alla prova fin da piccolo ma dove riesce, superando le tante difficoltà, a realizzarsi e a ottenere soddisfazioni importanti. Rimasto orfano poco più che bambino, affronta dure condizioni personali e familiari, ventenne vive sotto le armi l'esperienza della Seconda guerra mondiale e terminato il conflitto forma la propria famiglia. Il grande impegno in campo lavorativo lo porta a migliorare la propria condizione economica e i successi delle figlie lo ripagano dei tanti sacrifici affrontati.