Una donna di origine italiana e nata in Serbia nei primi anni Trenta, ricorda l'infanzia vissuta durante la Seconda guerra mondiale. Numerosi i momenti difficili attraversati a livello personale e familiare, i pericoli corsi e le crescenti complicazioni della situazione politica nelle diverse fasi del conflitto. Profuga prima in Slovenia e poi in Italia, al suo arrivo a Trieste viene inviata in Puglia, dove inizia, non senza difficoltà, la sua nuova vita italiana.
Un aretino nato sul finire della Seconda guerra mondiale ricorda episodi, luoghi e persone importanti della sua vita a partire dall'infanzia. La famiglia, il lavoro, i viaggi, le esperienze e gli interessi personali sono i temi principali della sua narrazione.
Una donna campana nata negli anni Quaranta racconta episodi della propria vita, concentrandosi sul periodo dell'infanzia e della giovinezza. Figlia di un emigrante, che si trasferisce in Belgio quando è ancora bambina e rientra stabilmente in Italia diciott'anni dopo, ha un forte legame con la famiglia e molti ricordi legati a usi e costumi dei tempi più lontani e del mondo contadino.
Un uomo ricorda gli anni dell'infanzia e dell'adolescenza, vissute tra Africa e Italia. Nato in Maremma a metà degli anni Trenta, raggiunge con la madre e il fratello il padre in Etiopia pochi mesi prima dell'entrata in guerra dell'Italia. Le vicende del conflitto lo portano a diventare prima internato civile e poi profugo, col rientro in patria nel 1942 cui segue un periodo trascorso prevalentemente in Toscana. Nel 1950 è di nuovo in Africa, dove trascorre quattro anni prima del ritorno definitivo in Italia.
Una donna toscana nata a metà anni Cinquanta racconta episodi della propria vita personale e familiare concentrandosi in particolare sull'infanzia e la prima giovinezza.