In viaggio verso la libertà. La tragedia dell'esodo istriano dalmata
Maria Grazia Martin
Una donna, nata in Italia in una famiglia di profughi istriani di cui racconta le vicissitudini, ricorda gli incontri con la nonna durante le vacanze estive, spiega l'importanza delle radici e condivide il suo amore per Pola, città visitata da adulta ma conosciuta fin da piccola attraverso i racconti dei propri cari.
Un giovane militare ligure racconta, a poca distanza dagli eventi, la sua esperienza di prigionia. In servizio a Pola al momento dell'armistizio dell'8 settembre 1943, è fatto prigioniero e internato nei campi tedeschi. Lavoratore coatto, viene occupato in fabbriche di zucchero e di mattoni, come boscaiolo e contadino. Arrivati i russi a fine aprile 1945 e terminata la guerra pochi giorni dopo, iniziano per lui lunghi mesi in attesa del rimpatrio, che finalmente arriva - dopo varie peripezie - nell'ottobre del medesimo anno.
Un militare in servizio in Croazia al momento dell'armistizio dell'8 settembre 1943 viene preso dai tedeschi dopo un tentativo di sfuggire alla cattura e internato in Austria. Sottoposto a dure condizioni di lavoro, soffre per la fame, il freddo e le numerose privazioni subite. Suonatore di violino, partecipa a esibizioni musicali anche al di fuori del campo di prigionia come maestro di orchestra.
Estremi cronologici
1943
-1945
Tempo della scrittura
Inizio presunto: 1943-1945
Fine presunta: 1960-1969