Sbattuto su tutti i fronti dal 1936 al 1945, un insegnante in pensione rievoca nove anni d'inferno fino alla prigionia a Villach, in Austria, tinta di rosa.
Un giovane cerca di realizzare i suoi sogni nella vita militare: come meccanico automobilista, opera prima nella Saar, poi nella guerra civile spagnola, infine a Torino, dove si sposerà.
Negli anni Ottanta una giovane artista messicana, con già una significativa esperienza di lavoro come disegnatrice grafica, arriva in Italia da vincitrice di una borsa di studio post laurea per l'estero e approda a Faenza (RA). L'Italia diventa il suo Paese di adozione e al termine del percorso di studio sceglie di restare. Si sposa, diventa madre, affronta le difficoltà della separazione, lavora come insegnante e continua a coltivare la sua arte.
Un militare siciliano ripercorre la propria vita militare e racconta con dovizia di particolari il servizio prestato a favore dei nazionalisti durante la guerra civile spagnola, alla quale prende parte dai primi mesi del 1937 all'autunno del 1938. Nella sua memoria descrive le azioni belliche, gli scontri, le lunghe marce e i numerosi pericoli corsi nei lunghi mesi al fronte.
Estremi cronologici
1934
-1938
Tempo della scrittura
Inizio presunto: 1938-1940
Fine presunta: 1938-1940