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Da bruciare

Marino Briolini

Memoria autobiografica che inizia dalla nascita dell'autore nella tenuta della Torre a San Mauro Pascoli, vicino a Rimini, avuta in affitto dal Principe Torlonia e divenuta modello per tutta l'agricoltura italiana del tempo. Allo scoppio della Seconda guerra mondiale, dopo pochi anni di matrimonio, viene richiamato alle armi. Trascorre sei anni in Africa Settentrionale, dapprima combattendo, poi come prigioniero in Algeria. Al rientro lavora a Rimini per conto del Ministero dell'Agricoltura fino alla pensione, nel 1957.
Estremi cronologici
1906 -1986
Tempo della scrittura
1986
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 36
Collocazione
MP/Adn2

Miriam mia

Leo Ferlan

Un brillante studioso, appassionato di botanica, nel 1952 è ad Algeri per una campagna geo-cartografica, dopo aver lavorato tre anni a Montpellier. In Nord Africa riceve la lettera di Myriam, una giovane in cerca di lavoro. Leo risponde cortesemente e tra i due si innesta una corrispondenza epistolare che si fa sempre più intensa e che, tre anni più tardi, si concluderà nel matrimonio. All'amata Myriam, Leo confida le difficoltà lavorative, derivanti dalla mancanza del titolo accademico. Trasferitosi a Bergamo presso una stazione sperimentale, tenterà di regolarizzare i suoi studi, ma un male raro e incurabile sergnerà il suo destino.
Estremi cronologici
1952 -1955
Tempo della scrittura
1952 -1955
Tipologia testuale
Epistolario
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Dattiloscritto: 8
Fotocopia originale: 2
Consistenza
pp. 306
Collocazione
E/08

Il pedagogo nato

Salvatore Fortunato Pisani

Educato fin da piccolo a seguire e apprendere il mestiere del padre, apicoltore e proprietario di una cereria, un giovane calabro parte per la guerra nel 1942: al rientro, dopo circa quattro anni divisi tra il fronte africano e la prigionia in America, trova l'azienda quasi ridotta sul lastrico. Desideroso di continuare una lunga tradizione familiare, riprende l'attività distinguendosi nel settore e partecipando a congressi internazionali.
Estremi cronologici
1935 -1981
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 38
Collocazione
MP/Adn2

Diario di prigionia

Giuseppe Andriolo

Due anni di vita rubata all'Ufficiale Andriolo, classe 1916, tra campi di prigionia siciliani e africani, alla mercé di irrispettosi francesi, alleati e sottoposti italiani. Due anni di vita raccontati a preziosi e minuscoli fogliettini, custodi delle pene d'amore per la cantante Gilda, prima appassionata fidanzata poi frivola compagnia durante gli intrattenimenti delle truppe. Giornate passate nell'inedia fisica e psichica, ora ad allestire spettacoli, ora a redigere ironici giornaletti o a cercare di studiare per gli insperati esami universitari tra fame, caldo torrido e freddo incredibile, oltre a pidocchi e sporcizia, umilazioni e angherie. Il tutto fini...
Estremi cronologici
1943 -1945
Tempo della scrittura
1943 -1945
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 246
Collocazione
DG/10

[...] Arruolatomi nei CC.RR. il 9 ottobre 1934

Oronzo Miggiano

Settembre 1939: l'autore viene richiamato alle armi come carabiniere in vista della guerra. Nel settembre 1941 la nave in cui s'imbarca per l'Africa Settentrionale viene affondata e Oronzo riesce a raggiungere l'Africa, dove combatte fino alla resa incondizionata da parte dell'esercito italiano agli Inglesi. Viene fatto prigioniero: dalla Tunisia viene portato in Inghilterra. Qui la memoria si trasforma in diario dove Oronzo narra la vita nel campo di lavoro. Riesce a rientrare in Italia solo grazie ad uno scambio di prigionieri nell'ottobre 1944.
Estremi cronologici
1934 -1945
Tempo della scrittura
1946 -1948
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Diario
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 2
Consistenza
pp. 70
Collocazione
MP/10

Diario della vita di Prospero De Pietro

Prospero De Pietro

Maggio 1941: arriva dal distretto militare di Potenza la cartolina di precetto per la chiamata elle armi. Inviato in Sicilia come bersagliere telegrafista assiste alla distruzione del suo Battaglione. Collabora con gli Americani dopo un periodo di prigionia in Algeria. Sbarca in Versilia con la Quinta Armata, con la qualifica di interprete e uomo spalla del Capitano americano. Da lì attraversa la Francia e la Germania fino alla conquista di Berlino: congedato alla fine della guerra torna a casa, dove trova una situazione di sconforto senza fine. Lavora dal 1946 come guardia della polizia penitenziaria.
Estremi cronologici
1941 -1946
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
76 pp.
Collocazione
MG/12

In prima persona

Ugo Fratini

L'autore è nato a Milano nel 1927 e pur vivendo in un ambiente di comunisti, è attratto dall'idelogia fascista patriottica. Appena diplomato nel 1944 si arruola volontario nei mezzi di assalto della X mas. Alla fine della guerra viene fatto prigioniero dagli inglesi e portato ad Algeri. Rivede le sue idee politiche orientandosi verso la "sinistra". Tornato in Italia trova lavoro come operaio e si occupa di politica nel sindacato Fiom-Cgil.
Estremi cronologici
1935 -2009
Tempo della scrittura
Inizio presunto: 1990-1999
Fine presunta: 2000-2009
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 3
Consistenza
pp. 134
Collocazione
MP/13

Musafir

Rosario Simone

Nell’estate del 1980, conseguita la maturità, Rosario, in compagnia di un amico, decide di partire alla scoperta dell’Africa settentrionale: arriva in Tunisia, attraversa l’Algeria e infine giunge in Marocco. Un’avventura, un viaggio di formazione, pensato per sfuggire agli itinerari turistici attraversando Paesi anche con mezzi di fortuna. Un’occasione per conoscere se stesso e che permetterà a Rosario di entrare in contatto con la cultura araba, di scoprirne e apprezzarne gli aspetti più belli. Le scelte universitarie e lavorative successive confermeranno la passione per i viaggi: tra il 1980 e il 1990 andrà più volte nei Balcani e in Medio Oriente, anch...
Estremi cronologici
1980 -1990
Tempo della scrittura
2011
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Fotografie
Consistenza
pp. 99
Collocazione
MV/13

La mia naja

Giancarlo Chailly

Giancarlo Chailly nasce a Ferrara nel 1921 da una famiglia benestante e fascista. Studia ingegneria a Bologna e nonostante sia stato giudicato non idoneo al servizio militare per problemi cardiaci, nel maggio 1941 riesce a partire volontario con l'Artiglieria contraerea e a partecipare alla Seconda Guerra mondiale. Svolge alcuni mesi di addestramento nel Nord Italia ma deve aspettare il dicembre 1942, quando viene mandato in Sicilia, per esaudire il desiderio di cimentarsi in operazioni belliche. Nel luglio 1943 viene fatto prigioniero dagli americani. Il diario si interrompe tra il giugno e il luglio 1943 perché gli viene sottratto dagli Americani, ma Gianc...
Estremi cronologici
1941 -1947
Tempo della scrittura
1941 -1947
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 4
Formato Digitale: 1
Originale autografo: 1
Consistenza
226 p.
Collocazione
DG/14

Una strada lunga

Sidy Lo

Sidy lascia il Senegal alla ricerca di una vita migliore per sé e per la sua famiglia. Tenta di entrare in territorio spagnolo, ma senza successo, e arriva infine in Italia dopo aver attraversato il Mediterraneo.
Estremi cronologici
Inizio presunto: 2000-2017
Fine: 2017
Tempo della scrittura
2017
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Formato Digitale: 1
Consistenza
4 p.
Collocazione
MP/T3