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Diario del viaggio turistico in Russia

Luigi Giandesin

Diario di un viaggio in Russia e nei paesi d'Oltrecortina, intrapreso negli anni Sessanta da una comitiva di Sansepolcro. Uno di loro annota le varie tappe attraverso la descrizione dei luoghi visitati, reduci o ancora governati da regimi autoritari, le cui influenze si riflettono negli usi e costumi degli abitanti.
Estremi cronologici
1966
Tempo della scrittura
1966
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 28
Collocazione
DP/Adn2

Voglio essere ricordata

Daniela Guerrieri

Una giovane donna, dopo la morte del padre, scrive le sue memorie sottoforma di lettere all'amato genitore, utilizzando pagine di diario per contestualizzare alcuni fatti importanti dell'infanzia e adolescenza, periodi difficili e superati dalla volontà di migliorare. Cresciuta in ristrettezze economiche, tra litigi e incomprensioni familiari, si dedica allo studio, dove ottiene brillanti risultati, nonostante lavori come cameriera e aiuto cuoca per mantenersi. Ormai adulta e più serena, ancora senza un lavoro stabile, aspira a formare una famiglia con il fidanzato.
Estremi cronologici
1992 -2007
Tempo della scrittura
1992 -2007
Tipologia testuale
Diario
Tipologia secondaria
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 3
Consistenza
pp.346
Collocazione
DP/08

[...] 11 Dicembre. Lasciato Firenze

Egidio Cristofoletti

Un militare di carriera annota gli spostamenti durante la Grande guerra, in Africa e poi in trincea lungo l'Isonzo. Scrive tra le raffiche di proiettili e le granate nemiche, sotto la pioggia e in condizioni avverse. In allegato una mappa della zona del Carso, alcuni libri dei conti, foto dell'epoca, attestati e onoreficenze ricevuti per le sue azioni, e libretti che attestano il suo impegno in qualità di presidente dell'Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di guerra, della sezione di Arezzo, con le numerose adunanze nelle piazze e teatri della provincia.
Estremi cronologici
1913 -1958
Tempo della scrittura
1913 -1958
Tipologia testuale
Diario
Tipologia secondaria
libro dei conti
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Consistenza
pp. 72
Collocazione
DP/Adn2

[...] Cara Orsolina

AA.VV.

Nelle lettere delle amiche inviate a Orsolina c'è il dispiacere e la solidarietà per la malattia della madre.
Estremi cronologici
1890 -1892
Tempo della scrittura
1890 -1892
Tipologia testuale
Epistolario
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Fotocopia originale: 2
Allegati
Consistenza
pp. 24
Collocazione
E/T2

Dal sogno di una festa al dramma della libertà

Ferdinando Turchetti

Dopo la morte del fratello nel deserto tunisino, durante la Seconda Guerra Mondiale, una giovane promessa del calcio aretino si avvicina alla politica e alle idee antifasciste. Racconta gli anni della guerra in mezzo ai bombardamenti. Richiamato alle armi durante la Repubblica Sociale, scappa tra le montagne, vivendo da vicino molti episodi legati alla storia della provincia di Arezzo, come la morte dell'antifascista Pio Borri e di Sante Tani, leader delle prime lotte politiche della città, e la strage di Civitella in Val di Chiana. Dopo la guerra si dedica alla politica e diventa dirigente sindacale.
Estremi cronologici
1926 -1995
Tempo della scrittura
1943 -1995
Tipologia testuale
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 136
Collocazione
MP/Adn2

[Senza titolo]

Bettina Piccinelli

I pensieri di una delle collaboratrici dell'Archivio affidati alle pagine del suo diario personale. Il quaderno, rinvenuto dal nipote dopo la sua morte, è stato da lui donato all'Archivio. L'istituzione di Pieve, conoscendo la riservatezza dell'autrice, ha deciso di accoglierlo rendendolo "non consultabile". La storia del quaderno ha ispirato un capitolo de "Il paese dei diari" di Mario Perrotta.
Estremi cronologici
2006 -2007
Tempo della scrittura
2006 -2007
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Collocazione
DP/Adn2

Un prete in meno... un medico in più

Tommaso Regi

Pensieri, ricordi e aneddoti di un medico in pensione. L'infanzia e la scuola nell'amata Badia Tedalda, il seminario a Sansepolcro, interrotto per l'espulsione, il liceo a Citta di Castello (PG), l'Università a Firenze, il matrimonio e il lavoro ad Arezzo, anche come medico sportivo, raccontati con lo sfondo degli avvenimenti storici che attraversa.
Estremi cronologici
1950 -2007
Tempo della scrittura
2007 -2008
Tipologia testuale
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 188
Collocazione
MP/09

Una famiglia borghese durante il ventennio fascista fra cronaca e storia

Francesco Chimenti

L'infanzia e la prima giovinezza di un pensionato calabrese: i ritmi di vita e le aspettative di un'agiata famiglia, con il padre commerciante e antifascista e la madre, donna di casa sottomessa al marito. Sullo sfondo la guerra, le discussioni politiche e lo sfollamento nel paese di origine del padre, che segna il passaggio verso la maturità.
Estremi cronologici
1931 -1943
Tempo della scrittura
2000 -2008
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 236
Collocazione
MG/09

Diario personale

Italia Chieli

Una pensionata di Sansepolcro (AR) racconta la vita di ragazzina di campagna durante la guerra, un periodo triste, segnato dallo sfollamento a Ferrara e dal ferimento grave del fratello, che subisce la perdita di un arto inferiore. Al ritorno a Sansepolcro scopre che la casa di campagna è stata bombardata dai tedeschi e la famiglia è costretta a vivere in paese. Nel frattempo si sposa con Giuseppe, un amico del vicino di casa e conosciuto per corrispondenza: con lui ha due figlie ma una non sopravvive ad un intervento al cuore in tenera età. Superati molti dolori porta avanti la famiglia e il lavoro concedendosi con il marito alcuni viaggi in Jugoslavia, Rus...
Estremi cronologici
1934 -2005
Tempo della scrittura
2006
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Autobiografia
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 2
Originale autografo: 1
Consistenza
pp. 74
Collocazione
MP/11

[...] Conobbi la mamma

Ettore Finzi , Adele Foà

Nel 1939, Ettore e Adele, appena sposati, partono da Milano per raggiungere la Palestina e sfuggire alle persecuzioni razziali. Dopo cinque anni, Ettore va a lavorare come chimico industriale ad Abadan in Persia, lasciando la moglie a Tel Aviv con due figli piccolissimi. Inizia così un fitto epistolario in cui Adele, rimasta sola a crescere i figli Hanna e Daniel, lo rende partecipe in ogni momento della vita familiare. Caparbia e tenace, nonostante le difficoltà, si adatta ai lavori più umili pur di partecipare economicamente al mantenimento della famiglia. I coniugi condividono le ansie per i parenti rimasti in Italia esposti ai pericoli della guerra e del...
Estremi cronologici
1937 -1945
Tempo della scrittura
1939 -1945
Tipologia testuale
Epistolario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 5
Originale autografo: 1
Fotografie
Consistenza
pp. 390
Collocazione
E/11