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Vita ferroviaria di un ferroviere figlio di ferroviere

Nicolantonio Nardone

La ferrovia è la protagonista principale nella vita di un abruzzese: morto il padre, anch'egli ferroviere, comincia sedicenne il lavoro sui treni che lo porterà per decenni da un capo all'altro d'Italia.
Estremi cronologici
1925 -1979
Tempo della scrittura
1987 -1990
Tipologia testuale
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 376
Collocazione
MP/92

Diario di guerra

Elda Verna

Il passaggio del fronte abruzzese vissuto in una grotta e poi a Nord, nelle Marche, dove da un magazzino vede la poderosa risalita dei tedeschi. Una sartina, poi impiegata alle poste, rimette a posto gli appunti di guerra, fino al ritorno a casa.
Estremi cronologici
1943 -1944
Tempo della scrittura
1943 -1944
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 1
Trascrizione a mano: 2
Consistenza
pp. 21
Collocazione
DG/96

Il riscatto di una vita

Tommaso Angelone

L'avventurosa vita di un abruzzese prima emigrante in Belgio dove lavora nelle miniere poi, come muratore, capomastro, poliziotto in Brasile. Ha il gusto dello straordinario perciò impara anche le tecniche del pugilato nonchè a costruirsi una barca con cui navigare in solitario.
Estremi cronologici
1951 -1977
Tempo della scrittura
1978
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 96
Collocazione
MP/00

[...] In questa prima parte

Rocco Martelli

Sullo sfondo dell'ascesa e del declino fascista, alcuni momenti della vita dell'autore: antifascista, assiste alla propaganda del regime e alla violenza delle Camicie nere. Una memoria che si conclude con gli anni Cinquanta, contraddistinti per lui dal suo impegno nel Partito comunista.
Estremi cronologici
1918 -1956
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 38
Collocazione
MP/Adn2

Le mie radici

Maria Rita Patricelli

Il ricordo della figura materna è lo sfondo su cui una donna abruzzese racconta i momenti più significativi della propria vita: la madre, con il suo carattere dolce ma tenace, è un costante punto di riferimento, sia nelle scelte lavorative che in quelle affettive, tanto che la sua scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile.
Estremi cronologici
1940
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 25
Collocazione
MP/Adn2

Passeggiando tra i ricordi

Domenico Faleo

Un ispettore generale del Ministero di Grazia e Giustizia ormai in pensione, racconta nella sua memoria gli eventi più significativi della propria vita: dopo essere sfollato con la famiglia nell'entroterra abruzzese, si trasferisce a Mantova come volontario di cancelleria. A conflitto concluso si sposa, inizia la sua carriera lavorativa e si dedica alla famiglia.
Estremi cronologici
1943 -2004
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 157
Collocazione
MP/Adn2

Il cammino di Andrea

Pietro Bazzini

Usando la terza persona, l'autore ricorda il suo giovanile entusiasmo per il fascismo, la terribile delusione con l'esperienza di ufficiale durante la guerra e il totale ripensamento critico per le sue scelte, fino ad approdare, nell'immediato dopoguerra, nel Pci. Per questa adesione sarà espulso dall'Università Cattolica di Milano.
Estremi cronologici
1920 -1950
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 4
Collocazione
MP/T2

Nikh

Glauco Basti

Nella sua memoria, nata da un diario dell'epoca, un pensionato ripercorre l'esperienza bellica: caporale di Fanteria, viene mandato presso l'aereoporto di Grottaglie. Il ritratto di un periodo da cui emergono l'alienante vita di caserma, il resoconto del massacro di Cassino, il dolore per il sacrificio di tanti compagni.
Estremi cronologici
1943 -2002
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Fotocopia originale: 1
Consistenza
pp. 166
Collocazione
MG/09

Ricordi di una bambina...che diventò presto adulta

Addolorata Battaglia

La vita di Doretta è condizionata dalla nascita illegittima e da un senso di abbandono dal quale la salva solo l'affetto della nonna. L'emigrazione, la difficoltà di relazionarsi con la madre prima e col marito poi, rendono difficile il suo vivere, ma alla soglia dell'età matura, rientrando in Italia, trova quella stabilità affettiva e quell'amore che sono stati da sempre i suoi desideri più grandi.
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
54 p.
Collocazione
MP/Adn2

L'Immacolata - 8 dicembre 1943

Alessandro Calabrese

Un ragazzino abruzzese assiste a un rastrellamento e si adopera per aiutare i prigionieri a mettersi in salvo.
Estremi cronologici
1943 -1943
Tempo della scrittura
1991 -1994
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Allegati
Consistenza
43 p.
Collocazione
MG/T3