L'appassionata lotta per la vita di una donna dopo una diagnosi di tumore: i trattamenti dolorosi, le fatali negligenze dei medici, il conforto della fede e degli affetti famigliari.
Diario di un ufficiale italiano internato in Svizzera
Mario Blasi
Un ufficiale trentenne, sposato con una figlia, in servizio con la contraerea a Milano, dopo l'8 settembre 1943 rende inservibili i propri pezzi di artiglieria e con pochi compagni sfugge alla cattura da parte dei tedeschi, rifugiandosi in Svizzera. Inviato a Muerren (Alpi Bernesi) assieme ad altri ufficiali, vi resta fino al 1945, sperimentando la dolorosa vita dell'internato e privo di notizie da casa. Durante la sua assenza diventa padre: la moglie, rifugiatasi in Casentino (vallata della provincia di Arezzo), dà infatti alla luce un figlio, ma Mario ne viene a conoscenza soltanto al suo ritorno.
Un giovane pugliese si trasferisce a Milano nei primi anni Sessanta, in cerca di lavoro. Molte sono le difficoltà che incontra e che lo spingono, poco tempo dopo, a spostarsi ancora, emigrando in Germania, dove resta per molti anni prima di rientare in Italia.
Estremi cronologici
Inizio presunto: 1940-1945
Fine: 1997
Tempo della scrittura
Inizio presunto: 1990-1999
Fine presunta: 1990-1999