La fuga da un lager tedesco è al centro di una rievocazione romanzata delle vicende tempestose, vissute nel periodo della guerra dal giovane figlio di una famiglia antifascista.
Una donna toscana nata nel 1917 avvicinandosi agli ottant'anni racconta la sua vita intervistata da uno dei figli. Ripercorre la storia familiare, parla della sua infanzia e della giovinezza segnata dalle difficoltà del secondo conflitto mondiale e dalla perdita prematura di due figli. Nel dopoguerra inizia a gestire insieme al marito una bottega di alimentari e la vita riprende per lei tra lavoro e famiglia.
Una ragazza nata in Italia da genitori provenienti dall'Albania racconta il complicato rapporto con le proprie origini, le difficoltà di appartenere a due culture diverse senza sentirsi pienamente parte di nessuna di esse, il percorso di conoscenza e consapevolezza personale (compiuto anche grazie alla scoperta della letteratura albanese). Appena ventenne, si domanda se il suo futuro sarà in Italia, in Albania o in un altro Paese, convinta che ogni migrazione porti con sé problemi di identità.