La memoria di un pensionato veneto che, dopo gli studi in collegio e il diploma di tecnico agrario, affronta il servizio militare e poi è inviato sul fronte africano: combatte in Libia, in Egitto e, durante la ritirata, è fatto prigioniero in Tunisia dagli inglesi. Consegnato agli americani, approda in America, nei campi di lavoro: qui conosce nuove condizioni di vita e, accettato il ruolo di collaboratore, torna in Italia alla fine del 1945.
Un anziano toscano, su suggerimento di amici, scrive, al computer, la memoria della propria vita andando, così, a comporre un album di famiglia ricco ed interessante che, grazie anche a fotografie e documenti, rende testimonianza di molteplici avvenimenti che hanno caratterizzato il novecento.
Migliaia di pagine scritte a mano, soprattutto lettere scambiate tra i membri di una vasta ed affiatata famiglia: dagli scritti ottocenteschi del capostipite Henri, fino ai carteggi dei primi decenni del Novecento tra i suoi nipoti, i fratelli Carlo, Mario, Marta, Maria Anna. In mezzo la prima guerra mondiale, con le sue dolorose ripercussioni ed i suoi lutti, il dopoguerra, la vita negli States, l’amore, la musica, il tutto arricchito da foto, poesie e romanzi. Una testimonianza splendida nella forma e nei contenuti che richiedeva, secondo la volontà dell’ultima esponente della famiglia, di essere “salvata”.