Il racconto di guerra di un giovane impiegato che dal fronte slavo viene fatto prigioniero e deportato in Germania. Le sofferenze causate dal lavoro forzato, la fame e i pidocchi quali unici compagni e, infine, la liberazione nella Germania distrutta e nell'Italia che non conosce l'orrore dei campi di sterminio. Il tutto corredato da foto, fogli ufficiali e documenti attinenti al racconto.
Giovane carabiniere, allo scoppio della guerra, è destinato in varie località del Kosovo. Racconta la guerra, le incursioni dei partigiani, le feroci rappresaglie degli italiani. Dopo l'8 settembre riesce a raggiungere Tirana, ma da qui, subìto un inganno, è deportato in Germania. Lavorerà in una fabbrica di armi fino alla liberazione. Finalmemte a casa nel luglio del '45.
Sullo sfondo di un'Italia che attraversa la guerra e poi inizia la sua ricostruzione, l'autobiografia di un pensionato bolognese. Orfano di padre, entra nella Resistenza e, a conflitto concluso, è assunto nell'azienda di trasporto pubblico della sua città. Si iscrive al partito comunista, ne diventa uno dei membri più attivi ed è inviato anche in Russia come rappresentante di sezione.
Una penfriendship tedesca - Epistolario con Gertraud
Gertraud Mayer
Due amici di penna avviano un rapporto epistolare che si snoda tra Italia e Germania. Attraverso le lettere di lei, amante del pattinaggio e della città di Roma, e le cartoline inviate dai numerosi luoghi visitati durante i suoi viaggi in giro per il mondo, prende forma il racconto di una conoscenza rimasta confinata alla parola scritta, tra la curiosità per le tradizioni altrui e le vicissitudini della vita di ogni giorno.
Estremi cronologici
1987
-1994
Tempo della scrittura
1987
-1994
Tipologia testuale
Epistolario
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Fotocopia originale: 2
Fotografie