L'imopegno politico-sindacale di un uomo che, dal dopoguerra alla fine degli anni Cinquanta, ha dedicato la sua vita all'organizzazione delle Camere del lavoro nella provincia pisana e alla lotta per migliorare i contratti mezzadrili, favorendo anche la nascita di associazioni di piccoli commercianti e della Federazione Autonoma Italiana Benzinai.
Durante il primo conflitto mondiale un militare corrisponde con la madre prima della partenza per il fronte, durante la permanenza in zona di guerra e nei lunghi mesi di prigionia in Germania.
Un uomo ricorda gli anni dell'infanzia e dell'adolescenza, vissute tra Africa e Italia. Nato in Maremma a metà degli anni Trenta, raggiunge con la madre e il fratello il padre in Etiopia pochi mesi prima dell'entrata in guerra dell'Italia. Le vicende del conflitto lo portano a diventare prima internato civile e poi profugo, col rientro in patria nel 1942 cui segue un periodo trascorso prevalentemente in Toscana. Nel 1950 è di nuovo in Africa, dove trascorre quattro anni prima del ritorno definitivo in Italia.