Una ragazza lombarda scrive alla cugina carissima un epistolario dal quale si delinea la sua vocazione religiosa e poi il realizzarsi di questo sogno come suora. L'autrice è diplomata infermiera e svolge questa sua attività in ospedale a Milano prima e poi all'interno del suo ordine. Le lettere ci testimoniano una fede e una vocazione autentiche e profonde.
La memoria di una donna milanese cresciuta in una ambiente agiato ed emancipato: l'infanzia, serena e spensierata, è segnata dall'improvvisa morte del padre e dall'ingresso in collegio; per febbri tifiche, nel 1920, perde la madre. Sullo sfondo di due conflitti e di una città da ricostruire, il matrimonio con un brillante ingegnere e la nascita di due figli, che riaprono le speranze di una vita messa a dura prova.
Una settantenne scrive la propria autobiografia e si racconta dall'infanzia alla terza età, tra gioie e difficoltà. Sposata da quasi cinquant'anni con un uomo che ama profondamente, è madre di tre figli e nonna.
Una donna nata negli anni Dieci del Novecento ricorda gli anni dell'infanzia e della giovinezza. Persa la madre in giovanissima età, trascorre un periodo in collegio e un altro con la nonna, per poi vivere con il padre, un importante uomo politico. Nella sua memoria racconta le vicende familiari, il dolore per la scomparsa della madre, il rapporto coi propri cari, le difficoltà nell'affrontare i tanti cambiamenti, il suo percorso di studi e - seppur brevemente - l'impatto della guerra sulla sua famiglia.