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Viale Cadorna e dintorni: le memorie di un signorino

Alessandro Làszlò

Un giornalista free-lance ripercorre gli anni dell'infanzia e dell'adolescenza: figlio di un dentista ebreo-ungherese, cresce nella Firenze dell'immediato dopoguerra, secondo le regole di una educazione rigorosa, ma non troppo severa. L'incontro con la scuola, con l'oratorio e con i primi divertimenti di una società che sta riscosprendo la gioia di vivere, stimolano il desiderio della scoperta e lo rendono sensibile verso la varietà di persone che frequentano lo studio del padre.
Estremi cronologici
1941 -1953
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 185
Collocazione
MP/02

Una Ragazzina e l'Armistizio dell'8 Settembre 1943. Storia vissuta

Fiorenza Di Franco

Il secondo conflitto mondiale e il dopoguerra in Ungheria, nel racconto della giovane figlia di un importante diplomatico italiano, nato a Fiume. Mentre il padre - di fede badogliana -, detenuto politico, sopravviveva con fatica a Mauthausen, lei, il fratello e la madre, in compagnia dell'amico Giorgio Perlasca, erano internati dal governo ungherese. Dopo la fuga dal campo, dovettero guardarsi dalle "croci frecciate", formazione nazista, appena salita al potere. Passato il conflitto, furono testimoni dei soprusi del governo comunista contro la borghesia e la Chiesa.
Estremi cronologici
1932 -1951
Tempo della scrittura
1998 -2000
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 8
Consistenza
pp. 118
Collocazione
MG/02

Sul filo della storia

Egidio Greco

Un funzionario di partito racconta la sua multiforme attività lavorativa che, nel corso degli anni, lo ha portato a contatto con le diverse realtà sociali siciliane. Partecipando a manifestazioni e congressi, per ottenere migliori contratti di lavoro, subisce una breve detenzione in carcere, prima dell'assoluzione con formula piena.
Estremi cronologici
1928 -2001
Tipologia testuale
Autobiografia
Tipologia secondaria
Memoria
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 1
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 160
Collocazione
MP/Adn2

Vita ed avventure di Angelo Rebay

Angelo Rebay

L'autobiografia di Angelo Rebay, ricco commerciante di stoffe, si apre con l'arrivo delle truppe napoleoniche in Lombardia. Si racconta tutta una vita di affari e compravendite, con una parentesi di commercio in Sassonia e in Renania, a fianco di una moglie molto amata, che gli dà sei figlie femmine e quattro maschi. Di tutti annota date, luoghi di nascita e padrini di battesimo, racconta il fasto dei funerali di famiglia, ma scrive anche di pestilenze, delle rivolte del 1848 e perfino delle battaglie che porteranno all'Unità d'Italia.
Estremi cronologici
1788 -1859
Tempo della scrittura
1859
Tipologia testuale
Autobiografia
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Dattiloscritto: 9
Fotocopia originale: 1
Consistenza
pp. 52
Collocazione
MP/03

Vienna-Budapest: a pedali lungo il Danubio (Istruzioni per l'uso)

Silvia Montevecchi

Da Bologna a Budapest in bicicletta: il diario di un insolito viaggio alla scoperta del fascino dei paesi dell'est, in cui il paesaggio, naturale e architettonico, evoca atmosfere passate.
Estremi cronologici
2002
Tempo della scrittura
2002
Tipologia testuale
Diario
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 1
Consistenza
pp. 8
Collocazione
DV/T2

Teresa... una storia

Luciano Heller

Sullo sfondo dei grandi eventi storici, la storia di una famiglia ungherese emigrata a Trieste nella seconda metà dell'Ottocento: l'atmosfera di una città in pieno sviluppo e il coraggio di una donna, Teresa, di crescere da sola un figlio, Angelo Heller, dal cui matrimonio nascerà il padre dell'autore.
Estremi cronologici
1941 -1943
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
genealogia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 1
Consistenza
pp. 255
Collocazione
A/Adn2

Finis Transilvaniae

Eva Mairovitz

Nata in Transilvania in un'agiata famiglia borghese, dopo la perdita del padre e il secondo matrimonio della madre, studia all'Accademia di Belle Arti di Vienna e poi di Budapest, dove si stabilisce definitivamente. Sposatasi con un avvocato milanese, si trasferisce di nuovo: nella memoria di una pittrice ebrea, l'incontro con la cultura italiana, l'esilio in Svizzera e il legame con la sua terra d'origine, in parte affievolitosi con la perdita della madre.
Estremi cronologici
1910 -1965
Tempo della scrittura
2004 -2005
Tipologia testuale
Memoria
Tipologia secondaria
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Originale autografo: 1
Trascrizione a mano: 1
Consistenza
pp. 70
Collocazione
MP/06

Storia della mia generazione e quella di mia moglie

Norberto Morri

Un commerciante aretino in pensione ripercorre la sua vita. Terminata la scuola, in terza elementare, inizia a fare il contadino. Svolge poi il servizio militare a fianco degli alleati da Cassino a Bergamo fino al 1946. Nel dopoguerra riprende il lavoro nei campi e inizia l'attività politico sindacale. Sposatosi, intraprende due viaggi significativi, in Russia e Turchia. La memoria si chiude con la perdita della moglie.
Estremi cronologici
1920 -2001
Tempo della scrittura
2000 -2001
Tipologia testuale
Autobiografia
Natura del testo in sede
Fotocopia originale: 2
Consistenza
pp. 204
Collocazione
MP/06

I fili del destino

Anna Di Montegnacco

Un lungo viaggio nella storia famigliare di una donna friulana, trasferitasi a Roma nel 1940: orfana di padre, smette di studiare per iniziare a lavorare, senza però interrompere gli interessi per la lettura, l'arte, la politica. Sposatasi con un architetto dopo anni di convivenza, stringe rapporti di amicizia con liberi professionisti, artisti e scrittori. Il trasferimento a Ravenna poi a Livorno, la perdita di famigliari e amici, e le delusioni dell'impegno politico, non hanno spento in lei l'amore per la vita.
Estremi cronologici
1935 -2000
Tempo della scrittura
1996 -2006
Tipologia testuale
Autobiografia
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 153
Collocazione
MP/07

Diario di guerra e di prigionia

Rocco Egidio De Bonis

La grande guerra raccontata da un giovane ufficiale che, sostenuto da una solida fede patriottica, combatte in prima linea con i propri soldati. Ferito, e per questo decorato, torna in trincea sino all'ottobre del 1917 quando, fatto prigioniero, è spostato in vari campi da dove tenta - vanamente - tre volte la fuga. Finito il conflitto, nel caos della diserzione e dello sbandamento di tanti soldati austriaci, sono quelli italiani che riportano l'ordine. Prima del ritorno in Italia visiterà Budapest e Praga, oltre a essere inviato in missione a Vienna.
Estremi cronologici
1915 -1919
Tempo della scrittura
1915 -1928
Tipologia testuale
Diario
Tipologia secondaria
Memoria
Natura del testo in sede
Dattiloscritto: 2
Consistenza
pp. 554
Collocazione
DG/07