Diario estivo di una diciassettenne, che va a lavorare come cameriera in un paese ligure e si incontra con i ragazzi del posto, con le piccole avventure che ne conseguono.
Cercando lavoro, una giovane donna diplomata come perito chimico trova modo di fare soltanto la cameriera e vive un'esperienza poco edificante in Sardegna, fino al matrimonio che la riporta a Milano e ad occupazione appropriata.
L'autrice è nata a Gorizia nel 1941. All'età di cinque anni, poiché la madre muore giovane, viene mandata in un collegio orfanotrofio gestito dalle suore insieme alla sorella minore. Qui trascorre anni difficili. Si sposa nel 1960 e ha tre figli ma viene lasciata dal marito che si tiene con sé i ragazzi. La vita procede sempre con maggiori difficoltà: incontra un nuovo compagno, dal quale ha un altro figlio ma viene di nuovo abbandonata. Per mantenersi lavora come cameriera in vari hotel del Trentino e Friuli.
Una donna trentina ripercorre la propria vita lavorativa, iniziata a diciassette anni dopo aver lasciato gli studi e proseguita per quasi mezzo secolo, fino al pensionamento. Nel suo percorso professionale lavora come collaboratrice domestica, inserviente ospedaliera e cameriera e ricordando le proprie occupazioni dà spazio anche a riflessioni e pensieri, su di sé e sul lavoro svolto.