Bruna ricorda la sua infanzia nelle campagne del Mugello poi, come spesso accadeva nel mondo contadino, il lavoro come domestica, appena adolescente, in città presso le famiglie benestanti fino al passaggio del fronte durante la seconda Guerra Mondiale. Nel dopoguerra il matrimonio, le difficoltà proprie del periodo della ricostruzione con i sogni ed i progetti che furono tipici di tutto popolo italiano e che si andarono realizzando, anche per la nostra protagonista, dagli anni '70 in poi.
Giuseppe Merlino
, Italia (Teodolinda/Linda) Ellero
, AA.VV.
La buona salute e la licenza agricola, nella cui speranza ed attesa si dipana buona parte dell'epistolario, sono gli argomenti costanti del carteggio insieme al rivelarsi del delicato filo dei sentimenti che legano profondamente i due coniugi. Giuseppe non parla mai o quasi di guerra, chiede della famiglia, del lavoro nei campi e nella stalla, si raccomanda affinché la corrispondenza sia costante, si informa circa le possibilità di tornare a casa, mentre sullo sfondo si delinea la preparazione di una delle pagine più drammatiche della Grande Guerra: Caporetto.
Migliaia di pagine scritte a mano, soprattutto lettere scambiate tra i membri di una vasta ed affiatata famiglia: dagli scritti ottocenteschi del capostipite Henri, fino ai carteggi dei primi decenni del Novecento tra i suoi nipoti, i fratelli Carlo, Mario, Marta, Maria Anna. In mezzo la prima guerra mondiale, con le sue dolorose ripercussioni ed i suoi lutti, il dopoguerra, la vita negli States, l’amore, la musica, il tutto arricchito da foto, poesie e romanzi. Una testimonianza splendida nella forma e nei contenuti che richiedeva, secondo la volontà dell’ultima esponente della famiglia, di essere “salvata”.