Quattordici anni di annotazioni quotidiane su agende, che ripercorrono la vita di una coppia di Bologna, i "picci", come si chiamano tra di loro: dal matrimonio alla nascita dei figli, le vacanze, la vita sociale, i problemi quotidiani, accanto alle voci di spesa del bilancio familiare e alle innumerevoli dediche che ribadiscono il grande amore che li lega.
Una gita in montagna riserba a un uomo un brutto incidente. La cronistoria della lunga degenza ospedaliera custodisce anche i piccoli attimi di serenità donati dalla vicinanza degli affetti più cari, insieme all'entusiasmo che accompagna la prospettiva del ritorno a casa.
Il diario donatole dalle nipoti permette a una donna di ripercorrere oltre ottant'anni di vita vissuta. Dalla paura della Seconda Guerra Mondiale alle difficoltà di ricostruire una quotidianità nell'Italia postbellica, dal primo amore al matrimonio e al trasferimento in una nuova realtà, dalla gioia della maternità al dolore della perdita, una vicenda esistenziale riletta attraverso la lente dell'età senile, tra i grandi cambiamenti e i piccoli aneddoti che rendono unica ogni esistenza.
Estremi cronologici
1930
-2010
Tempo della scrittura
2009
-2010
Tipologia testuale
Memoria
Natura del testo in sede
Originale autografo: 1
Fotocopia originale: 2
Allegati
Fotografie
Arrivato all'età senile, un uomo sceglie il linguaggio poetico per ripercorrere la propria esistenza. Di strofa in strofa, le sestine restituiscono il racconto di un'infanzia segnata dalla povertà endemica e dal dolore provocato dalla malattia materna, la dolcezza dell'incontro con la moglie, la durezza del lavoro, la gioia della paternità e la frustrazione per i sacrifici traditi.
Estremi cronologici
Inizio presunto: 1900-1910
Fine presunta: 1970-1980
Tempo della scrittura
Inizio presunto: 1970-1975
Fine presunta: 1975-1980