Tornando nella casa dove ha trascorso la sua infanzia, una donna viaggia nei ricordi pensando ad alcuni momenti della sua vita, alcuni felici, altri malinconici.
Una "vita spericolata", intrisa di sofferenza ma mai dimentica del bisogno di amare e di essere amati, che cerca di riscattarsi attraverso molteplici percorsi terapeutici il più efficace dei quali si rivela essere la scrittura.
Una dodicenne piemontese inizia a tenere un diario, che prosegue a scrivere per oltre un decennio. Oltre al racconto delle vicende quotidiane, della scuola, delle vacanze, delle amicizie e degli amori, tra le sue pagine trovano spazio sfoghi, riflessioni e analisi di un mondo interiore in crescita e in costante cambiamento, tra paure e desideri.
L'autore, nato in provincia di Pistoia, da adolescente inizia a lavorare in una fabbrica che produce divani. Da allora, è il 1962, inizia a tenere un diario in cui annota quasi quotidianamente e in modo molto sintetico giornate che scorrono monotone tra lavoro e una vita familiare con pochi svaghi, tranne la tv in casa di amici e qualche film. Improvvisamente lascia il lavoro, decidendo di riprendere gli studi alla scuola serale. Dopo il servizio militare frequenta una scuola per infermieri, e si sposa. Nonostante il lavoro e la famiglia, moglie e due figli, continua gli studi fino alla laurea in pedagogia. Va in pensione a 47 anni, si impegna nel volontaria...