L'autrice nasce a Catania nel 1938 da una famiglia borghese. Appena diplomata si sposa con Vito dopo la classica "fuitina" e con lui ha quattro figli. Il matrimonio entra in crisi mentre l'autrice inizia a lavorare ottenendo un discreto successo come rappresentante di libri. Dopo la morte di un figlio e mentre si susseguono separazioni e riconciliazioni con il marito si dedica al volontariato e alla meditazione trascendentale per ritrovare un po' di serenità.
Un uomo profondamente religioso tiene un diario dove annota pensieri e riflessioni di natura culturale e spirituale, meditazioni, dissertazioni sulle Sacre Scritture, in un percorso interiore e introspettivo che prosegue per cinquant'anni.
Il Cammino intrapreso da questa coppia, nella sua piena maturità, mette a nudo difficoltà materiali, fisiche e, talvolta, di intesa che trovano soluzione e risposta nelle più profonde motivazioni del pellegrinaggio stesso: riscoprire la propria spiritualità, l'umana solidarietà, se non proprio la Carità, il venirsi incontro nella reciproca comprensione grazie anche all'atmosfera e alle esperienze offerte da ogni singola tappa del viaggio verso Compostela.
Per oltre trent'anni, un uomo tiene un diario dove appunta pensieri ed esperienze legate a yoga, meditazione e training autogeno, annota i sogni fatti e racconta alcuni eventi quotidiani.
L'autore, nato in provincia di Pistoia, da adolescente inizia a lavorare in una fabbrica che produce divani. Da allora, è il 1962, inizia a tenere un diario in cui annota quasi quotidianamente e in modo molto sintetico giornate che scorrono monotone tra lavoro e una vita familiare con pochi svaghi, tranne la tv in casa di amici e qualche film. Improvvisamente lascia il lavoro, decidendo di riprendere gli studi alla scuola serale. Dopo il servizio militare frequenta una scuola per infermieri, e si sposa. Nonostante il lavoro e la famiglia, moglie e due figli, continua gli studi fino alla laurea in pedagogia. Va in pensione a 47 anni, si impegna nel volontaria...
Una storia d'amore muta e si trasforma in qualcosa d'altro. Nella necessità di comprendere ed elaborare la fine di quel rapporto, una donna affida alle pagine di un diario il racconto della sua origine, cogliendo l'opportunità di confrontarsi con se stessa e con la realtà che la circonda, in un percorso di crescita personale che risponde al motto di "sii felice e sii luce per il mondo".